nov
25
Inserito da fabiolaus il 25 novembre 2009
Ecco tratto dal sito di MTV MUSIC ITALIA un video per la sezione BackTrack: Oasis 1995. Una intervista a Noel e Bonehead del 1995 con i sottotitoli in italiano. E’ uno dei video che sono a disposizione nel canale OASIS del sito di Mtv Music Italia.
nov
18
Inserito da fabiolaus il 18 novembre 2009
E’ online da poco la versione italiana del sito www.mtvmusic.com, nella quale sono visibili tutti i video degli Oasis (compresi numerosi live e tutti gli speciali di MTV su di loro).
Ecco in basso il video esclusivo dell’intervista che Liam ha rilasciato per Mtv Italia il 13 novembre a Milano.
nov
16
Inserito da fabiolaus il 16 novembre 2009
Ecco l’intervista completa di Liam Gallagher su Radio DeeJay di venerdì 13 novembre per la trasmissione Deejay Chiama Italia condotta da Nicola Savino e Linus e per l’occasione ha visto la presenza anche di Nikki.
Liam ha parlato ovviamente della sua linea di abbigliamento ma non poteva non rispondere a domande sullo scioglimento della band.
nov
13
Inserito da fabiolaus il 13 novembre 2009
Liam Gallagher ha trascorso la sua intera giornata a Milano per la promozione della sua linea di abbigliamento Pretty Green, ma ha anche fatto importanti rivelazioni a proposito del suo futuro. Sembra sempre più certo che Liam sara’ il leader di un nuovo gruppo, con tutti i componenti degli Oasis tranne Noel ovviamente. Alcuni nuovi demo sono già pronti e presto potrebbe essere annunciato qualcosa ufficialmente in merito.
Tratto da Rockol.it:
Non perde tempo Liam, già voce degli Oasis che dopo lo scioglimento successivo all’abbandono del gruppo da parte del fratello Noel si è detto fermamente convinto di intraprendere la carriera solista: il più turbolento dei Gallagher ha scelto proprio l’Italia (nella fattispecie, gli studi di Radio Deejay, presso i quali è stato intervistato questa mattina), Paese che avrebbe dovuto ospitare l’ultima esibizione della sua band, per annunciare un rapido ritorno sotto i riflettori. “Tornerò ad esibirmi dal vivo nel giro di un paio di mesi”, ha fatto sapere, “Sono appena reduce da un tour, e mi manca cantare. E mi manca anche il pubblico”. Il cantante ha poi confermato di essere al lavoro coi suoi ex compagni di gruppo su del nuovo materiale: dai lavori, ovviamente, è escluso Noel. “Sì, qualcosa stiamo facendo. Non comunque di collegabile agli Oasis, perché gli Oasis sono finiti. Siamo tutti noi meno che Noel”. E sullo scioglimento del gruppo causato dalla defezione del fratello ha commentato piuttosto duramente: “Sinceramente penso che lui abbia voluto fare qualcosa di nuovo, per i fatti suoi, ma che non abbia avuto le palle per dirlo in faccia al suo gruppo e ai suoi fan”.
nov
10
Inserito da fabiolaus il 10 novembre 2009
Liam Gallagher è ospite in diretta di Radio DeeJay a Milano alle ore 11,30 del mattino del 13 novembre 2009 nella trasmissione condotta da Linus e Nicola Savino “DeeJay Chiama Italia”.
E’ l’unica intervista in diretta. Liam registrerà nel corso della giornata una intervista anche con Radio 105, Mtv Italia ed una serie di altri media e giornalisti.
Radio DeeJay ha messo a disposizione ai fans la possibilità di inviare le proprie domande. Alcune potrebbero essere selezionate per essere rivolte a Liam.
Tanto si è detto e scritto sugli Oasis: la musica, le abitudini e le famose liti tra i fratelli Gallagher… Anche Carlo Lucarelli ha dedicato loro una puntata di Dee Giallo. Ascoltala!
Per compilare il form con la richiesta della domanda VAI QUI.
ott
27
Inserito da fabiolaus il 27 ottobre 2009
Sul sito del Nme la notizia che Liam Gallagher sta considerando di iniziare una nuova band.
Il cantante ex-frontman degli Oasis sta pianificando di intraprendere un nuovo progetto musicale il prossimo anno.
Liam ha rivelato al The Scotsman: “Prendere le distanze dall’intera situazione Oasis penso si tratti della cosa migliore da fare. Non voglio fare una carriera solista. Voglio essere in una band. Potremmo fare cose decisamente differenti adesso. Ma saranno definitivamente rock ‘n’ roll”.
Al contrario delle voci che ipotizzavano una pausa musicale per Liam, il cantante ha detto che potrebbe iniziare il suo nuovo progetto già a gennaio 2010.
“Al momento mi rilasso a casa, mi prendo una piccola pausa dalla musica e dopo inizierò qualcosa di nuovo forse dopo gennaio, fare qualcosa di diverso, vediamo cosa succede. Ma senza dubbio mi prendo una pausa di riflessione dalla musica per un pò.
Mi mancheranno sempre gli Oasis. Erano una cosa mia, capisci cosa voglio dire? E’ quello che io rappresento. Ma sono solo un nome. Io sono sempre quello che sono e posso andare avanti e fare qualcosa di diverso. Ho la musica in me. Non la metterò mai da parte ma vediamo cosa accadrà. Potrebbe essere una merda ma non lo puoi sapere prima di provare”.
Attualmente Liam è impegnato nella promozione della sua linea di abbigliamento Pretty Green, che lo porterà anche a Milano il 13 novembre 2009.
Ha detto: “Stiamo facendo la linea di abbigliamento Pretty Green, ma non ho fatto 18 anni di musica per poi dire - Bene, è fatta, adesso voglio fare dei fottuti vestiti”.

ott
16
Inserito da fabiolaus il 16 ottobre 2009
La notizia è stata appena ufficializzata e la riportiamo in esclusiva.
Liam Gallagher sarà ospite di Radio Deejay e Radio 105 (entrambe in diretta) a Milano venerdì 13 novembre 2009 per promuovere la sua linea di abbigliamento Pretty Green.
Registrerà anche un servizio televisivo per Mtv Italia che sarà trasmesso successivamente.
Seguiranno altri dettagli sulle programmazioni radiofoniche.

ott
08
Inserito da fabiolaus il 08 ottobre 2009
Gli Oasis sono morti e sepolti e Liam Gallagher ha un nuovo progetto. Ma non chiamatela moda.
Il Times di oggi, 8 ottobre 2009, annuncia con questo titolo la fine degli Oasis. A dirlo è Liam Gallagher, unico Gallagher che era ufficialmente ancora negli Oasis. Dopo il backstage del pre-concerto di Parigi del 28 agosto 2009 Liam aveva fatto indentere varie volte (in modo non ufficiale) di voler continuare senza il fratello maggiore.
Oggi con una intervista all’autorevole Times annuncia che Oasis sono finiti.
Il Times aveva una intervista per la linea di abbigliamento Pretty Green con Liam ma ovviamente non si poteva non parlare del futuro e degli Oasis: “Well, Oasis is no longer. I think we all know that. So that’s done”.
Seguirà l’intervista tradotta a Liam completa.

set
07
Inserito da admin il 07 settembre 2009
Venerdì 4 settembre 2009 è stato spedito a tutti gli iscritti al fans club il nuovo numero della fanzine Wonderwall, l’unico magazine al mondo stampato periodicamente interamente dedicato agli Oasis e senza pubblicità (stampa tipografica in formato A4).
Il numero 34 usciva in concomitanza dell’ultima data del Dig Out Your Soul World Tour (I-Day Festival, Milano, 30 agosto 2009) e non contiene ancora nessun dettaglio sugli accadimenti dal 28 agosto ad oggi.
Insieme al numero della fanzine viene inviato a tutti gli iscritti un fantastico allegato esclusivo: una foto su carta opaca (18×13 cm) con un autografo autentico (firmato con pennarello indelebile nero) di BONEHEAD. L’allegato è attualmente disponibile anche per le nuove iscrizioni e lo sarà sino ad esaurimento scorte (sarà comunicato sul sito nella pagina iscrizione).

In questo numero della fanzine:
Una speciale retrospettiva dell’album THE DREAMS WE HAVE AS CHILDREN con tutti i dettagli e i testi delle canzoni The Butterfly Collector, There Is A Light That Never Goes Out e All You Need Is Love.
Speciale sui singoli I’M OUTTA TIME e FALLING DOWN. Il testo con traduzione in italiano (curata da Wonderwall) di Those Swollen Hand Blues.
Uno speciale REPORT delle 5 date italiane del Tour di febbraio 2009 con articoli, recensioni e foto esclusive (10 pagine).
Intervista esclusiva a PHIL SMITH (ex-roadie di Oasis e Stone Roses e attualmente Oasis Tour Dj) nella quale racconta alcuni aneddoti sulla band e di come è diventato ‘parte della storia’ (4 pagine)…Pubblicato: AGOSTO 2009 | Formato: 24 pagine, stampa tipografica, 20,5×28,5 cm | Disponibile: SI | Copertina: Oasis (promotional photo shot) | Tiratura: 275 copie | Colore stampa tipografica: Nero
L’iscrizione costa 25 euro compreso le spese postali, l’importo è appena sufficiente per coprire i costi della stampa tipografica e della spedizione in posta prioritaria. Wonderwall non persegue fini di lucro e dal 1996 non include nessuna pubblicità. E’ la rivista per veri MAD FOR IT.
Per la prima volta è stata resa disponibile digitalizzata online per essere sfogliata e consultata da tutti i fans, sono online i numeri 32, 33 e 34. Non è possibile effettuare il download ma è stata consentita la stampa, solo in bassa qualità. Ovviamente il tutto per promuovere la sottoscrizione dell’abbonamento.
I numeri della fanzine vengono regolarmente consegnati anche alla band e al management che apprezza il duro lavoro svolto in ogni singolo numero, riconoscendo l’importanza assoluta di uno lavoro curato nei particolari e capace di offrire una valida guida per ogni fan della band.
L’iscrizione al fans club dà diritto a:
- 3 numeri della fanzine Wonderwall. I numeri della rivista sono inviati in posta prioritaria appena pubblicati. Nel caso siano stati già pubblicati vengono spediti immediatamente.
- la tessera del Fans Club
- allegati promozionali esclusivi del Fans Club
- partecipazione automatica alle Competition del Fans Club
- ingresso omaggio o ridotto alle Supersonic Night
- sconti (ove indicato) su acquisto materiale promozionale e merchandising fans club
- inserimento nella mailing list del fans club (se concessa autorizzazione)
Are You Mad For It?
ago
19
Inserito da admin il 19 agosto 2009
Liam Gallagher è sulla copertina del nuovo numero del NME del 17 agosto 2009. Liam rilascia una lunga intervista. Sul sito del NME un video esclusivo della session fotografica per accompagna l’intervista. ECCO IL LINK
Tra le altre cose Liam Gallagher ha dichiarato al NME.COM che non se ne starà con le mani in mano se suo fratello Noel registrerà un disco da solista.
Noel Gallagher ha precedentemente fatto intendere che vorrebbe realizzare un disco da solista una volta che gli Oasis hanno concluso la promozione ed il tour per Dig Out Your Soul.
“Chi lo sa, amico, forse ha bisogno di fare questo suo disco solista… fottuto inferno, non lo so, davvero non lo so” ha dichiarato Liam, che attualmente è molto impegnato nel su brand di abbigliamento, Prettygreen.com. “Se fare un disco solista lo rende felice, si”. Ma Liam sarebbe più felice di pubblicare un nuovo disco degli Oasis:
“Se fosse per me io starei sei mesi a riposo e andrei diritto in uno studio di registrazione per fare un nuovo disco. Sono negli Oasis per questo. Non sono qui per starmene seduto per cinque anni a girarmi i pollici”.

lug
17
Inserito da admin il 17 luglio 2009
Ecco l’intervista di Noel Gallagher al Jonathan Ross BBC Radio2 Show del 11 Luglio 2009. Jonathan Ross conduce la trasmissione in studio con Andy Davies. Nell’intervista si parla tra le altre cose di: Kasabian,Yorkshire Tea, ristoranti e della possibilità di fare un album solista.
lug
12
Inserito da admin il 12 luglio 2009
Ecco l’intervista a Noel Gallagher al Chris Moyles Show del 9 luglio 2009. Thanks to GoWaysis
lug
11
Inserito da admin il 11 luglio 2009
Prima di iniziare il primo dei tre concerti al Wembley Stadium di Londra, Noel Gallagher ha rilasciato una breve intervista per ITN Music dove assicura che gli Oasis non si scioglieranno dopo questo tour.
lug
09
Inserito da admin il 09 luglio 2009
Stamattina Noel Gallagher è stato ospite del Chris Moyles Show su Radio BBC1.
Sul sito della BBC è possibile ascoltare in streaming la trasmissione al seguente LINK (disponibile sino al 16 luglio 2009). Noel arriva circa alla 2 ora e 35 minuti di programmazione.
Ecco il video (10 minuti) dove Noel Gallagher gioca con il dj ad un gioco di memoria basato sull’ultima volta che è stato ospite della stessa trasmissione, ubriaco.
VIDEO: http://www.bbc.co.uk//radio1/videos/chrismoyles/video/090709_moylesnoel

Di seguito una foto scattata allo show con Noel Gallagher e Chris Moyles.

lug
05
Inserito da admin il 05 luglio 2009
Noel Gallagher è stato intervistato a Edimburgo da un inviato de Il Corriere della Sera (pubblicato sabato 4 luglio)
Gli Oasis contro il rock politico
«U2 e Coldplay, siete inutili»
Noel Gallagher: «Assurdi appelli per i poveri negli show kolossal». Sulle droghe: «Non rinnego il passato»
DAL NOSTRO INVIATO
EDIMBURGO — Per un po’ di tempo non sentiremo più parlare degli Oasis. Cinque anni, forse di più. Se il gruppo inglese è pronto ad entrare in stand by causa logoramento, impossibile pensare che si fermi la lingua più tagliente del rock, quella di Noel Gallagher, mente e chitarra della band.Dalle vetrate di un ufficio del Murrayfield, lo stadio del rugby di Edimburgo, il 42 enne guarda il prato riempirsi di fan (saranno 55 mila alla fine), lancia uno sguardo paternalistico al palco dove suonano gli Enemy che lui stesso ha scelto per aprire la serata e fa il punto: sul futuro suo, del gruppo e del rock, sull’inutilità delle rockstar impegnate alla Bono e Chris Martin, sulla politica inglese.
Chiudete il tour alla Fiera di Milano-Rho del 30 agosto e annunciate un fermo di 5 anni: i fan temono il peggio…
«È solo un numero, avrei potuto dire dieci… ma gli Oasis non si scioglieranno. È soltanto che in questo momento non vedo cosa potremmo fare ancora. Tour più grandi? Più soldi? Ho bisogno di qualcosa di diverso per tenere vivo il mio interesse».Ha già pianificato un album come solista?
«No, no. Il mio ideale sarebbe entrare in un’altra band, suonare la chitarra e non dovermi preoccupare di cantare e di scrivere canzoni».Come vanno le cose fra lei e suo fratello?
«Come sempre. Possiamo far funzionare gli Oasis senza per questo dover essere i migliori amici. Jagger e Richards non lo sono di certo».Non sono nemmeno fratelli.
«Capisco che la gente lo trovi affascinante, ma per me è noioso. Inutile dire bugie, raccontare che andiamo d’accordo. Fino a che funzioniamo va bene».Durante la vostra assenza nasceranno i nuovi Oasis?
«Per come è il music business oggi non penso che ci sarà una band grande come noi, che vende così tanti dischi».Cosa avete di diverso?
«Questione di tempi: siamo arrivati molto prima di Internet, ipod e cellulari. Se partissimo domani avremmo già un sito, Facebook, dovremmo regalare musica… Quando abbiamo iniziato, se volevi sentirci dovevi essere dove suonavamo. Quando è uscito il primo album non esistevano i masterizzatori, dovevi comprartelo. C’era il passaparola e così si realizzava il contatto con il pubblico. Oggi qualcuno filma un concerto col cellulare e in diretta lo manda all’amico in Brasile… Pare che alla gente basti vedere gli spettacoli su Internet».Perché la gente viene a vedervi?
«Noi saliamo sul palco e suoniamo. Sono stato a tanti concerti negli stadi: tutti parlano di politica e nessuno suona. Eppure la gente è lì per la musica. In uno show di U2 o Coldplay c’è sempre un messaggio sui poveri o sulle persone che muoiono di fame. Va bene, ma non possiamo solo passare una bella serata? Ci dobbiamo sentire per forza in colpa? Pensiamo poi ai palchi semoventi, al second stage per il set acustico… tutto questo non ha senso. Preferiremmo suonare nei club, ma troppe persone rimarrebbero fuori. Non siamo come gli U2 dove tutto diventa un affare di congegni. Non voglio dire che la loro carriera dipenda dal palco spettacolare, ma non è quello che facciamo noi».Che rapporto ha con la tecnologia?
«Se avessi 15 anni, avrei un computer e sarei su Facebook. Ma non ho un computer e ci metto un’ora per un’email. Analizziamo la cosa da due punti di vista. Internet è brutta perché smette di far interagire la gente. Se portassimo tutto agli estremi, in una dimensione quasi fantascientifica, non avremmo più bisogno di andare in un negozio, in banca, alla polizia, non avremmo più contatti con esseri umani che non siano i nostri odiati familiari. Ma c’è anche una parte buona: con la gente connessa, non ci potrà essere un altro olocausto, come vediamo ora in Iran».Hai mai pensato di aver perso il polso di quello che faceva?
«Non lo puoi dire fino a quando non ti guardi indietro. E adesso posso vedere che fra Knebworth 1996 (250 mila biglietti per due concerti ndr) e la fine del tour di ‘Be Here Now’ ci facevamo di troppa droga e pensavamo poco alla musica. Ma non rimpiango di averlo fatto».Non rimpiange ma ha smesso…
«Guardo a Chris Martin che dice di non aver mai preso droghe in vita sua e penso che sia un idiota. Drogarsi è la cosa più bella dell’essere in una rockband. Fino al 1998 ci avrò speso almeno un milione di sterline, poi ho smesso perché fa male alla salute, al cervello, alla vita, alle persone che ti stanno attorno. Ma mentre la usi, tranne l’eroina che ammazza la gente e che non ho mai provato, ‘mamma mia’ come dite voi».Negli Anni 90 eravate icone della cool Britannia, l’Inghilterra vincente del New Labour. Blair vi invitò a Downing Street. È finita un’era?
«Sono cresciuto con il Labour all’opposizione. Sentivo i loro discorsi su scuola e salari minimi e pensavo avessero ragione. Poi sono entrati al governo e, wow, li ho conosciuti. Col tempo abbiamo scoperto che sono come tutti gli altri: è stato come venire a sapere che non esiste Babbo Natale. Non voterò più, tanto non cambia nulla».
Andrea Laffranchi