feb

10

Noel Gallagher ci racconta del periodo d’oro della Gran Bretagna, e si butta alle spalle le droghe e la fine degli Oasis.
Noel si è ripulito e sistemato, ma nonostante il passato burrascoso, non nutre speranze nella gioventù inetta di oggi.

“Siamo cresciuti sotto la Thatcher,” dice Noel Gallagher. “Esisteva un’etica del lavoro: se eri disoccupato, trovare lavoro era un’ossessione. Ora questi raagzzi cresciuti sotto il Labour Party e questa specie di Coalizione pensano: “Chi se ne importa, non mi interessa. Voglio andare in televisione.” C’era una mentalità diversa a quei tempi.”

Siamo in un monolocale nel nord di Londra, nel bel mezzo di una conversazione molto varia, e l’uomo la cui band attirava tutti con Tony Blair (ricordate la foto del 1997?)  le risse, l’uso cospicuo di droghe, le parolacce e l’andatura spavalda, sta sorseggiando un tè caldo e mi racconta che il paese era meglio sotto Margaret Thatcher.

“Sotto la Thatcher, che ci ha governati con un bastone di ferro,” continua, “sono state create grandi opere d’arte. Designer e musicisti straordinari. È nata la Acid House. Molto colorato e progressista.”

“Ora, nessuno ha niente da dire. Perché non ci scrivi una canzone? No grazie, lo scrivo su Twitter. Siamo in una brutta situazione se la gente preferisce i retweet ai dischi.”

Gallagher, che non è iscritto a Twitter, ha ragione. Potrebbe dimostrare di essere l’ultima vera Rock Star britannica.

È arduo immaginare un’altra ascesa che abbia catturato tanto l’immaginazione del pubblico, come la news che riportava il mancato raggiungimento della prima posizione in classifica del loro singolo, evento avvenuto nel’agosto 1995 con il grande scontro Oasis VS Blur.

“Avevo l’abitudine di dire cose orribili sui Blur,” dice Gallagher mestamente. “Eravamo come due cani da combattimento per la stampa musicale. Ma è questo che ci siamo detti io e Damon quando ci siamo visti recentemente: entrambi pensiamo che è stato una cosa fantastica. E che non succede più. Eravamo due grandi band con grandi ego. Io lui e Liam. Volevamo essere i migliori.”

Gallagher ha così ricucito i rapporti con Damon Albarn, dopo avergli augurato, in passato, che si prendesse l’AIDS e morisse.

Non ha fatto lo stesso col fratello più giovane, il cui comportamento sconsiderato, ai bei tempi, forniva la maggior parte dei titoli degli articoli dedicati agli Oasis. Nei momenti peggiori non potevano stare nella stessa stanza. Il comportamento di Liam ha spinto Noel ad abbandonare i tour del 1994 e del 2000.

Un litigio nel backstage nel 2009 ha convinto Noel a lasciare il gruppo per sempre, sancendo così la fine degli Oasis.

Prima di questa intervista, mi avevano detto che Noel non avrebbe risposto a nessuna domanda riguardante Liam.

“Ho deciso, ora che non sono più negli Oasis, che non sono più costretto a farlo,” ha risposto Gallagher quando gli ho chiesto il motivo.

“Perché tutto quello che si doveva dire è stato detto. Non ce n’è più bisogno. Voglio solo dimenticare questa guerra di personalità.

Ma dietro c’è di più. Lo scorso agosto, Liam ha fatto causa a Noel per aver detto che aveva interrotto il V Festival del 2009 a causa di una sbronza.

A novembre, Noel ha depositato la sua risposta alla Corte Suprema: nel documento accusava Liam di aver lasciato dei messaggi ingiuriosi sulla segreteria telefonica di sua moglie, di averlo attaccato con una chitarra e di aver avuto comportamenti vendicativi ed infantili in ben dodici occasioni.

Non è difficile dedurre che il divieto di parlare di Liam potrebbe avere ragioni legali.

Dal 2009 i Gallagher sono diventati dei rivali nella carriera musicale; Liam e tre dei suoi compagni di band sotto il nome Beady Eye, Noel con dei musicisti professionisti nei “Noel Gallagher’s High Flying Birds”. L’album di Noel è arrivato al numero uno ad ottobre e a febbraio il chitarrista ha cominciato un tour del Regno Unito.

“Ho ancora bisogno di una band sul palco, perché sfortunatamente non posso suonare tutti gli strumenti io nello stesso momento,” dice. “Ma ci riuscirò un giorno.”

Sembra felice da solo. Mi domando, se non avesse discusso con Liam avrebbe sciolto gli Oasis lo stesso?

“Trovavo sempre più difficile andare avanti con gli Oasis, è vero,” concorda Gallagher, “perché a nessuno importava davvero del disco successivo.”

“Abbiamo portato avanti un paio di tour e di album disastrosi, poi siamo tornati al meglio. Ma mettiamola così: tre milioni di persone sono venuti a vederci live; non abbiamo venduto tre milioni di dischi.”

“Sareste diventati una band nostalgia?”

“Come è vero che nessuno di coloro che va a un concerto dei Rolling Stones si interessa al loro prossimo album. Più dischi fai più è difficile dire cose nuove. Comunque alla fine i nostri affari personali sono andati così male che è stato meglio per tutti finirla lì.”

Sono passati due anni, e nonostante il caso giudiziario, Gallagher non sembra affatto carico di tristezza. Un metro e settantacinque, Noel è asciutto e sveglio, e possiede la sicurezza che solo 30 milioni di sterline in banca possono dare.

Ha sminuito anche le sue sopracciglia da uomo-lupo.

“Grazia mi ha inserito in cima alla Classifica della Lussuria l’anno scorso, quindi qualcosa di buono lo sto facendo,” dice. “Una donna della mia stessa età non si sarebbe mantenuta così. Mi spiace per la situazione delle ragazze nell’industria musicale. Hanno davvero vita breve. Per esempio, Duffy: chi? Via. Era grandiosa. E non dubito neanche per un istante che la stessa cosa avverrà per Adele.”

Anche se fa tutto il sostenuto, adesso, c’è stato un tempo in cui Gallagher non era così sicuro di se stesso. La fortuna degli Oasis raggiunse il picco nel 1995 col concerto di Knebworth, cui parteciparono 375.000 persone in due sere. Poi cominciarono i guai.

“Passammo un periodo, tra il 1998 e il 2000, in cui tutti divorziammo” dice Gallagher. “La Creation (l’etichetta discografica) stava andando a gambe all’aria. Mia figlia non aveva due genitori stabili: sua madre non era una rock-star, ma sfortunatamente si comportava come se lo fosse. Cercavo di staccarmi dalla droga, ma sono solo passato da quelle illegali a quelle legali. Se ti fai curare in privato, quelli non vedono l’ora di appioppartele. Chiedilo a Keith Richards.”

Gallagher ora è completamente pulito, a parte una birra o una sigaretta ogni tanto. Non ha dubbi su cosa lo abbia fatto cambiare.

“Conoscere mia moglie,” dice. “È lei che ha catalizzato tutto.”

Noel ha conosciuto Sara MacDonald, una pubblicitaria, ad Ibiza nel 2000 quando era ancora sposato con la prima moglie, Meg Mathews. È stata citata in divorzio nel 2011, anche se Gallagher più tardi ha dichiarato che ha ammesso di aver commesso adulterio solo per velocizzare l’azione legale.

“Quando l’ho conosciuta, avevo una cerchia di amici dove andavano ancora di moda party stile anni ’90,” dice.

“Avevo venduto la casa di Primerose Hill per allontanarmene, ma il party si spostò con me in campagna. Ne avevo fin sui capelli e il mio corpo era al limite. Decisi di rigar dritto per due settimane. Poi le due settimane diventarono due mesi. D’improvviso ti ritrovi a pensare “Aspetta, queste persone sono fuori di mente… Non me ne piace nemmeno una.” Tutta la mia vita ruotava intorno a 12-20 persone così me ne sono allontanato per sempre. È stata la cosa più difficile che abbia mai fatto. Poi dal nulla incontro Sara e mi appare la strada su cui sono ora.”

I due stanno insieme da undici anni ed hanno due figli: Donovan di quattro anni e Sonny di uno. Si sono sposati lo scorso giugno. Quando gli domando perché si è deciso dopo undici anni, Noel minimizza la cosa.

“Arriva un punto in cui a 44 anni un uomo sembra stupido a dire: “Lei è la mia fidanzata.” Chi sono, Rod Stewart?”

Tuttavia, il matrimonio è un’istituzione a cui nessuno lo obbliga. Non è che finalmente stia diventando… un conservatore?

Si fa scuro in volto. Non usare quella parola che inizia per C. Non avrebbe mai fatto visita al numero 10 (La residenza del primo ministro inglese, numero 10 di Downing Street, a Londra N.d.T.) se John Major lo avesse invitato, dice. Ma poi ha finito per mandare i figli alla scuola privata.

“Non voglio che tornino a casa parlando come Ali G (un personaggio di fantasia, rapper di colore N.d.T.)” spiega. “Chiunque al posto mio lo avrebbe fatto, mandare i figli ad una scuola dove non devono passare sotto al metal detector è il minimo.”

“C’è stato uno scontro con la polizia fuori dalla scuola pubblica l’altro giorno. Poi esce fuori che c’è stato un accoltellamento. Bande rivali. Non ci dovrebbero essere scontri con la polizia a scuola. Questo è Maida Vale (il quartiere altolocato dove abita Noel N.d.T.). Non è Handsworth o Tottenham (quartieri popolari N.d.T.) capito? Non voglio che i miei figli frequentino scuole del genere. Preferirei che andassero a scuola con i figli degli oligarchi russi.”

Parliamo di come l’infanzia dei suoi figli sarà diversa dalla sua. La madre di Gallagher si è allontanata dal padre violento di Noel negli anni ’80, portando con sè Noel, Liam e il fratello maggiore Paul. In un certo senso, dice Gallagher, è questo che mi ha fatto diventare quello che sono. “Trovavo conforto nella musica” afferma. Dubita che i suoi figli avranno lo stesso suo bisogno della musica. C’è troppa tecnologia, troppo Twitter. È a questo punto che sostiene che la gente era più ambiziosa ai tempi della Thatcher.

“I ragazzini adesso guardano “America’s Hardest Prisons” (“Le prigioni più dure d’America”, un documentario americano) e vogliono far parte di una gang” sostiene Noel. “Non hanno immaginazione. Quando avevo 16 anni guardavo “Il Padrino”, ma non pensavo mica “Bene, ora vado dal barbiere e gli chiedo il pizzo.”

“La mia generazione avrebbe pensato “C’è una scuola di recitazione qui vicino? Chi ha composto la colonna sonora? Chi era Francis Ford Coppola?” È la de-educazione della massa.”

“Lo scorso agosto ero in tour in Europa e la gente mi faceva domande sugli scontri. In tutto il mondo, in Siria, in Egitto, c’era gente che lottava per la libertà. E quei ragazzini a Londra spaccavano tutto per una tuta griffata. È imbarazzante.”

Gallagher fu arrestato appena adolescente per piccoli reati, incluso rubare un camioncino del latte. Lo attribuisce ad un odio verso l’autorità, una reazione alle violenze del padre.

Uno dei violenti arrestati è di Burnage, il quartiere di Manchester dove sono cresciuti i Gallagher: a dirla tutta, ha rubato 175 sterline di vestiti da uno dei negozi di Liam, la Pretty Green. Ma Noel non ha affatto compassione per gli sciacalli.

“Sarebbe stato bello se, dopo gli scandali finanziari dei ministri e i bonus dei bancheri, la gente fosse scesa in strada e avesse messo a ferro e fuoco la City di Londra (il quartiere finanziario N.d.T.)” confessa Noel.

“Invece è cominciato tutto perché hanno sparato ad un pusher. Aveva una pistola, un poliziotto gli ha sparato, va tutto su twitter e prima che te ne accorgi scatta una rissa. Sono scattati centinaia di furti e mi sono vergognato di essere Mancuniano. Ho visto ragazzini in televisione che dicevano parlando come Ali G: “Così i poliziotti imparano.” Ma che significa? “Perché ti arrestano per delle stupidaggini.” Tipo cosa? Saltare su una gamba sola? Fare la camminata stupida alla John Cleese? Ma vattene a casa, idiota.”

Gallagher ha preso il ritmo ormai. Non gli sono mai mancati gli insulti per il prossimo ed ora, le cose per cui si arrabbia sono le stesse per cui si arrabbiano i lettori del “Mail on Sunday”. E anche le cose di cui gli importa, sono le stesse che importano a noi. Cresciuto, più saggio, libero dal fratello, sembra quasi che Noel Gallagher sia uno di noi.

“È un segno del tempo che passa: se prima mi offrivano sesso e droga dopo i concerti, ora mi offrono lezioni di guida gratis” dice Gallagher, a cui l’anno scorso un fan ha offerto delle lezioni di guida.

Anche la sua visione politica si è modificata, di recente.

“Fino alle scorse elezioni, ho sempre votato Labour. Ma ho perso fiducia in quel partito. Dopo gli scandali sulle spese dei politici e quello che è successo con le banche – quel biglietto con scritto “Non ci sono più soldi” ecc. (Si riferisce allo scandalo di due anni fa, in cui l’ex ministro del tesoro Liam Byrne ha lasciato un biglietto al successo per avvisarlo della situazione critica delle banche inglesi. N.d.T.) – Li guardo e penso che il partito Labour dovrebbe vergognarsi per il modo in cui hanno deluso il paese. Ho votato per un pirata alla ultime elezioni.”

Ah. Non è il cittadino valoroso che immaginavo,allora. Bene. Neanche a farlo apposta mi racconta dell’album psichedelico su cui sta lavorando, che dovrebbe uscire alla fine dell’anno, che gli alienerà le simpatie dei suoi fan più tradizionalisti.

Lo fa per dimostrare che è più di un chitarrista che accontenta il pubblico, quello che una volta si derideva dicendo “Oasis Quo”?

“Non voglio essere “interessante”,” dice Noel. “Non voglio l’applauso della critica. Non voglio che le mie canzoni siano un commento sulla società. Quello lo lascio ai Radiohead. È per questo che non abbiamo mai fatto tre date a Wembley. Io voglio i soldi. Voglio il jet, le vacanze e la business class.”

Ma lui ha già tutto ciò, e in abbondanza. Dice che gli piacerebbe che i figli fossero più grandi e potessero andare in tour con lui – implicando che quando saranno grandi abbastanza lui si sarà ritirato. Gli suggerisco che potrebbe ritirarsi ora e godere dei frutti del suo lavoro.

“Paul McCartney fa ancora tour,” risponde. “Finché scrivi ancora canzoni, lo devi fare.”

Con tutto il rispetto per Paul McCartney, nessuno vuole sentire le sue nuove canzoni. Vogliono sentire quelle dei Beatles. Il che mi porta alla domanda inevitabile. Dato che un tour dopo la reunion degli Oasis, una volta che la sua faida con Liam si fosse risolta, sarebbe uno degli eventi che attirerebbero più soldi nella storia, quanto ha intenzione di aspettare?

“Non vorrei essere troppo diretto,” risponde, “ma quello che la gente vuole che io dica è: “Sì, non vedo l’ora di fare la reunion.” Loro parlano del 2014, il 20° anniversario di Definitely Maybe.

“Man mano che si avvicina, sì, tornerà la popolarità, i tamburi batteranno sempre più forte – ma aspettiamo che arrivi, ok? Mancano anni.”

Mancano due anni. Fossi in voi, prenoterei i biglietti per Wembley adesso.

Fonte: Dailymail.co.uk

 

feb

07

Noel Gallagher ha spazzato via le speranze che Liam riponeva in una futura reunion degli Oasis.
Liam ha affermato che la band era la sua “vita” e che preferirebbe far parte ancora degli Oasis, piuttosto che degli attuali Beady Eye.
Ma Noel, 44 anni, dice di non voler riformare il gruppo che fondò col fratello e che sciolse nell’agosto 2009.
Liam, 39 anni, ha dichiarato:

“Se la gente pensa che in futuro sarò contento per lo scioglimento degli Oasis, si sbagliano. Anche se amo I Beady Eye, preferirei fare ancora parte degli Oasis. Era quello il mio mondo. Gli Oasis erano la mia vita.”

In ogni caso Noel ha detto che aver sciolto la band era ed è ancora la cosa migliore da fare ed ha aggiunto che con l’uscita dalla band sono finite anche le sue notti brave.
Ieri ha dichiarato:

“Tutto quello che c’era da dire è stato detto. Non c’è bisogno d’altro. Voglio solo dimenticare queste guerre di personalità. Ho deciso, ora che non faccio più parte degli Oasis, che non sono più obbligato a partecipare a queste faide. Alla fine i miei affari personali sono andati così male che sarebbe meglio per tutti se la facessimo finita qui. Facevo parte di una cerchia di amici dove andavano ancora alla grande i party stile anni ’90. Ne avevo fatti troppi e il mio corpo non ne poteva più. Ho deciso di andare per la mia strada. D’improvviso pensi: “Aspetta un attimo, queste persone stanno fuori, mi sa che non me ne piace nemmeno una. La mia vita ruotava intorno a 12-20 persone e così me ne sono allontanato per sempre.”

Il colpo finale è arrivato quando Noel ha detto che resisterebbe a qualsiasi offerta in denaro gli proponessero per riformare gli Oasis nel 2014, per celebrare i 20 anni dall’uscita del primo album Oasis “Definitely Maybe”.

“Più si avvicina la data più i tamburi faranno fracasso. Ma aspettiamo. Mancano anni.”

L’album del debutto solista di Noel, Noel Gallagher’s High Flying Birds, ha raggiunto il primo posto in classifica l’anno scorso, battendo l’album dei Beady Eye di Liam, che si è fermato alla terza posizione.

liamenoel

Fonte: dailymail.co.uk

gen

24

Noel Gallagher verrà incoronato Godlike Genius agli NME Awards 2012.

Noel Gallagher Tickets L’icona di Manchester segue le orme di Dave Grohl, i Clash, Paul Weller e i Cure.

 

Durante gli NME Awards di quest’anno verrà conferito a Noel Gallagher il Premio Godlike Genius. Come annunciato ieri sera (23 gennaio) da Zane Lowe durante il suo programma su BBC Radio 1, il cantante, chitarrista e frontman dei Noel Gallagher’s High Flying Birds ritirerà la medaglia alla cerimonia che si terrà il 29 febbraio alla London’s O2 Academy di Brixton. A proposito di questa vittoria, Gallagher ha dichiarato:

“Voglio ringraziare l’NME per avermi concesso questo enorme riconoscimento. Sogno questo momento da quando avevo 43 anni. Ora accetto il fatto che ora sono un genio, proprio come Dio.”

I vincitori delle scorse edizioni includono Dave Grohl (nel 2011), i Clash, Paul Weller, i Cure, i Manic Street Preachers, i New Order e i Joy Division. A proposito della vittoria dell’ ex componente degli Oasis, la direttrice dell’NME Krissi Murison ha dichiarato:

“Per buona parte degli ultimi vent’anni, è stata la voce di un uomo a dominare le pagine dell’NME più di ogni altra. Quest’uomo è Noel Gallagher. Polemico, intelligente, appassionato e costantemente spassoso – Noel parla e vince più facilmente di qualunque altro musicista, ed è solo uno dei motivi per cui il pubblico britannico lo ama così tanto.” Continua: “Il fatto che continua a spingersi oltre i limiti come solista, dimostra che il più talentuoso dei musicisti britannici può fare ancora molto.”

Il tour degli NME Awards, con i Two Door Cinema Club e Metronomy, Tribes ed Azealia Banks come headliners, avrà inizio alla O2 Academy di Glasgow l’8 febbraio.
Gli spettacoli dell’NME Awards proseguiranno per tutto febbraio.
I Justice faranno un tour di cinque date nel Regno Unito, mentre Marina and The Diamonds, i Cribs, i Black Keys, i Drums, Kurt Vile, Totally Enormous Extinct Dinosaurs, Pure Love, Alabama Shakes, tUnE-yArDs, Carlie XCX, Band of Skulls, Oh Land, Little Dragon, Cloud Control, i Big Pink, i Jezabels, S.C.U.M., Zulu Winter e Snow Club suoneranno agli NME Awards per I locali più important di tutta Londra.

Per controllare la disponibilità dei biglietti degli spettacoli e ricevere le liste più aggiornate, andate su NME.COM/tickets o chiamate lo 0871-230-1094.

Nel frattempo, il mese prossimo NME dedicherà un’edizione speciale da collezione a Noel Gallagher. Ideata dai team dell’NME e la rivista gemellata Uncut, questa edizione conterrà le più importanti interviste a Noel, foto inedite e una competition per vincere gli album autografati dal chitarrista stesso. La rivista sarà disponibile nelle edicole e in versione digitale dal 2 febbraio.

nov

24

Noel, gli Oasis e la malinconia…

Inserito da il 24 novembre 2011

Noel Gallagher ha ammesso che essere la chitarra solista della sua ex band, gli Oasis, gli manca molto.

Gallagher ha abbandonato la band nell’agosto 2009, in seguito ad un litigio avvenuto a Parigi, ed ha cominciato a dedicarsi al suo primo album da solista “Noel Gallagher’s High Flying Birds”, pubblicato il mese scorso (17 ottobre).

Durante le scorse settimane, Noel e suo fratello – il frontman dei Beady Eye, Liam Gallagher – si sono scambiati pubblicamente delle frecciatine riguardo ad una possibile futura reunion degli Oasis e Noel ha recentemente stroncato le affermazioni del fratello, secondo il quale Noel vorrebbe “disperatamente” ricostituire il gruppo.

In un’intervista a Musicradar.com, il chitarrista non ha parlato delle prospettive di una reunion degli Oasis – ma ha ammesso che gli manca essere il chitarrista solista della band.

Ha dichiarato:

Con gli Oasis facevo una cosa completamente diversa rispetto a quello che faccio ora. Ero solo il chitarrista solista. E… mi manca davvero. Mi manca stare ad un lato del palco e alzare semplicemente il volume dell’amplificatore più che posso e baciare il cielo. Quello mi manca, lo devo ammettere.

Ha ammesso inoltre che che gli piaceva il suo ruolo di chitarrista ritmico ed è convinto che gli riuscisse “molto meglio” che fare il solista.

Gallagher ha inoltre svelato alcuni dettagli sul suo second album solista – un progetto con il gruppo psichedelico “Amorphous Androgynous”, la cui uscita è programmata per il 2012.

“Ci saranno 13 brani, tre dei quali sono singoli di quest’album,” ha dichiarato.

Ma sono versioni decisamente diverse – sono state remixate e psichedelizzate.

“Ci sono 10 brani originali. Non è un disco elettronico; è rock psichedelico. Paradossalmente, ci sono ben poche chitarre in quest’album e quasi troppe nel prossimo,” ha aggiunto.

Al momento Noel Gallagher è in tour per pubblicizzare il suo album solista di debutto, e parteciperà ad un tour nelle maggiori arene inglesi a febbraio prossimo.

Fonti: Musicradar.com, NME.com.

Noel gallagher

nov

12

Mi sembrava doveroso tradurre anche un’intervista ai Beady Eye, dopo le tante a Noel… Leggiamo come Liam e compagni rispondono alle provocazioni dell’NME e dei suoi lettori.


“SMETTERO’ MAI DI FARE MUSICA? MAI. A MENO CHE NON LO VOLESSE TUTTO IL MONDO, CAZZO.”

Le voci di una reunion degli Oasis si rincorrono, si prospetta una sanguinosa vendetta per gli sciacalli del negozio Pretty Green e c’è il futuro dei Beady Eye da svelare. Emily MacKay pone le vostre domande a Liam Gallagher e la sua band – e si tiene lontana dal coriandolo…

Uno dei tanti motivi per cui Amsterdam è famosa – assieme agli zoccoli, i tulipani, i canali, le donne di dubbia reputazione e le canne – è l’essere una delle due città (oltre a Montreal) in cui John Lennon e Yoko Ono hanno inscenato il loro “Bed-in per la pace” nel 1969.

Liam Gallagher, nonostante abbia chiamato suo figlio Lennon, non è proprio un tipo da starsene a letto. Più di 20 minuti prima dell’inizio dell’intervista, già salta per le scale, perlustra la stanza, ci stringe la mano e poi si dirige educatamente al piano di sotto ad aspettare al bar dell’hotel che siamo pronti anche noi. È abbastanza sconcertante.

I Beady Eye stanno per iniziare il loro ultimo tour del Regno Unito e negli ultimi giorni abbiamo visto i battibecchi dei due fratelli Gallagher rimbalzare avanti e indietro tra i titoli dei giornali come se fosse una strana finale di Wimbledon. Liam non sembra turbato. È un professionista, ultimamente. Non beve più tanto, con altrettanta facilità non abbocca ad ogni provocazione, nè perde le staffe. Ma riusciranno Liam e gli altri Beady Eye a rimanere impassibili alle domande racimolate dai lettori dell’NME, il suo staff ed alcune facce famose? La band è in vena di scherzi, ride e fa battute. Gem Archer è preoccupato, però, da qualcosa che manda un odore… di topo.

Puzza di topi morti qui dentro, cazzo!” protesta. “Odora di candele e crema!” se ne esce Liam incredulo. “Forse sono andato nella spa sbagliata…” medita Gem.

Toglietevi dalla mente gli aromi da roditore però, signori, perché è il momento di fronteggiare la finta inquisizione spagnola: gli argomenti spazieranno dai disordini cittadini, ai prezzi della Pretty Green, ai Viva Brother, a Twitter e, sì, un certo signor Noel Gallagher.

Ma prima, una domanda di importanza capitale. Il futuro dell’umanità è nelle mani del tavolo dei Beady Eye quando domandiamo…

Qual è la cosa più schifosa che abbiate mai mangiato? (Raven Van Daal)

Chris Sharrock: “Il coriandolo.”

Liam Gallagher: “Sì cazzo, odio il coriandolo.”

Gem Archer: “Il sedano. L’ortaggio di Satana.”

Andy Bell: “Qualunque cosa mi abbia dato una reazione allergica sul volo per il Sud America. Sono diventato viola e mi sono gonfiato.”

Liam: “È stato il coriandolo. O le noccioline.”

Cosa avete pensato quando ci sono stati i disordini a Manchester? (Tom Nonely)

Liam: “Ladruncoli di merda, se proprio te lo devo dire. Hanno rubato i miei vestiti, ma li prenderò. Li beccherò prima o poi. No, un bel momento televisivo. Era solo gente annoiata, non credi? E’ questo che succede, capisci? Non è morto nessuno.”

NME: “Beh, oddio… Tre sono morti a Birmingham perché gli sono passati sopra correndo.”

Liam: “Ah, giusto. Beh, è una vergogna.”

Gem: “È un argomento di grande, grande importanza. Una domanda importantissima. Che non merita una rispostina. Non sarebbe dovuto accadere affatto, ma è successo.”

Chris: “Hanno bruciato Greggs [una grande catena di prodotti da forno inglese N.d.T.], non provo compassione per loro. Coglioni.”

Liam: “Hanno bruciato Greggs?!”

Chris: “Ho visto un Greggs che bruciava in diretta tv”

Andy: “Ah, mascalzoni.”

NME: “Se incontrassi uno di quelli che hanno saccheggiato il negozio della Pretty Green cosa gli diresti?”

Liam: “Direi solo “Tanto ti starà di merda, coglione. Rimettilo a posto.””

Liam, quando abbasserai i prezzi della Pretty Green? Dicevi che non lo facevi per i soldi. Per comprare alla Pretty Green devi chiedere un prestito e venderti un arto. (Chris Gillies)

Liam: “Non li abbasserò mai. Anzi ora li alzo, visto che me l’hai detto, testa di cazzo impertinente. Se non te li puoi permettere, lascia perdere. Nessuno ti obbliga a comprare.”

Chris: “Se poi si vende un arto, i vestiti non gli staranno bene, comunque.”

Andy: “I pantaloni non gli servirebbero…”

Liam: “Gli cadrebbero.”

Come sta andando il tuo film sui Beatles? (Danna Guo)

Liam: “Beh, non è ancora iniziato, ma sarà mega, cavolo. La sceneggiatura è finita, aspettiamo solo gli ultimi accordi con la Apple [la casa discografica dei Beatles, che detiene i diritti sulle canzoni dei Fab Four N.d.T.] per vedere se possiamo usare alcune loro canzoni. E poi vedremo che tipo di attori vogliamo prendere. Ma lo realizzeremo, cavolo, assolutamente, l’anno prossimo. Voglio solo sistemare il personaggio di Derek Taylor [giornalista e addetto stampa dei Beatles N.d.A.]. Penso che Johnny Depp reciterebbe alla grande nella parte di Derek Taylor. Se lo farà o no è un altro discorso.

Liam, facciamo il compleanno lo stesso giorno, il 21 settembre. L’anno prossimo, se non sei troppo occupato, ti posso offrire una birra? (James Allan – Glasvegas)

Liam: “Va bene ragazzo, mi puoi comprare una pinta quando vuoi, cazzo”.

Su quali band avete puntato il “beady eye” al momento? (Juliette Rowsell)

Liam: “Mi piace quel disco dei Cults. Non mi piace molta musica quindi ce ne vuole per impressionarmi. Ma mi piacciono alcune canzoni di quel disco.”

Andy: “I Cults sono grandi, sì”.

NME: “Non è il tipo di band che la gente ci aspetteremmo da voi, visto che piacciono tanto nel mondo dei blogger.”

Gem: “Non ho idea di come gestiscano i loro affari. Parlo solo della musica. Le melodie sono mega, cazzo”.

Liam: “Sono come quelle di Lennon, cavolo, il Lennon di New York.”

Andy: “Poi anche loro sono una coppia, come gli Sleigh Bells, un duo ragazzo-ragazza.”

Liam: “C’è una ragazza nei Cults?”

NME:”Hai mai sentito i Tribes?”

Liam: “No…”

NME: “Beh, sono abbastanza bravi. Sono di Camden.”

Liam: “Allora non sono granché, se sono di Camden, cazzo.”

NME: “Beh, abbiamo una domanda da parte loro…”

“Quale consiglio daresti al te stesso di quando avevi 16 anni?” (Johnny Lloyd, Tribes)

Liam: “Mi direi solo “Vivila al massimo e dacci dentro e non cambiare mai, mai.” Ce ne sono abbastanza di cazzoni in giro, che cambiano ogni due minuti.”

NME: “Lo avvertiresti di qualcosa che sta per accadere?”

Liam: “No. Probabilmente farei mettere dei cancelli di sicurezza migliori al negozio della Pretty Green di Manchester e… un cecchino sul palazzo ecc. Ma oltre a quello… Ogni volta che ti senti annoiato, datti una mossa e basta. Perché la vita è quello che fai e non quello che fanno gli altri.”

Immagina di incontrare John Lennon al “great gig in the sky” [gioco di parole tra la “costellazione del grande carro” e la canzone dei Pink Floyd N.d.T.]. Cosa gli diresti? (Pia braun)

Liam: “Ehm… cazzo ne so. Non lo so. Sarebbe solo da leccarlo, no? Dalla testa ai piedi.”

Andy: “Una leccata vale più di mille parole, giusto?”

Liam, che farai quando smetterai di fare musica? (Megan Gainsley)

Liam: “Ehm.. non smetterò mai di fare musica, cavolo, mai, mai. Mai. A meno che tutto il mondo non lo volesse, cazzo.”

NME: “E se tutto il mondo lo volesse lo faresti?”

Liam: (pausa) “No.”

Gli Stone Roses stanno per tornare insieme, c’è possibilità anche per gli Oasis? (Jack Ball)

Liam: “Certo che c’è la possibilità, cavolo. Lo so che our kid [Noel N.d.T.] non vede l’ora. E data questa cosa del 2015 [Liam ha dichiarato di essere aperto ad una reunion degli Oasis per quell’anno N.d.A.] penso che io e lui possiamo mettere le incomprensioni da parte e farlo, senza dubbio. Ma penso che c’è ancora spazio per i Beady Eye e High Flying Birds, o come cavolo si chiamano. Senza dubbio…

Ti senti spinto a far raggiungere ai Beady Eye lo stesso successo che hanno avuto gli Oasis? (Melissa Murphy)

Liam: “No. Affatto. I Beady Eye sono già un successo secondo me. Dato che lo stiamo facendo. E lo faremo di nuovo l’anno prossimo. Quindi se diventiamo grandi come gli Oasis bene. Se no, niente.”

NME: “Quindi non rimani deluso quando i concerti non fanno il tutto esaurito?”

Liam: “No. Me lo godo di più. Meno persone ci sono meglio è. No davvero. È bellissimo quando facciamo sold-out e tutto quanto, ma è più una sfida quando non ci sono coglioni in giro.”

Liam, Adam Ant ti ha sfidato a fare a botte. Come ribatti? (Harry Scoffin)

Liam: “Vieni quando ti pare, coglione di un cowboy.”

NME: “Non sei mai stato suo fan?”

Liam: “Di Adam and the Ants? No. Non mi interessano i vecchi che si truccano. Specialmente quelli fuori di testa. E digli: “Non sei l’unico coglione che si droga.”

Liam, perché non scrivi più su Twitter come una volta? (Jamie Fullerton, editore delle rubriche dell’NME)

Liam: “Perchè odio twittare, cazzo, è da coglioni. Lo faccio solo quando voglio chiarire qualcosa. Lo odio. È spazzatura.”

Gem: “Dovrebbero chiamarlo solo “far notare una cosa o due”. Se lo chiamassero così, ci sarebbero molte meno persone a scrivere. “Hai fatto notare una cosa o due oggi?

NME: “Parlare di cosa hai mangiato per pranzo non rientra in quella categoria, o sbaglio? Quindi questa idea potrebbe far alzare gli standard.”

Gem: “Beh, dicevo proprio quello, no?”

Liam: “A proposito di questo, parlare del pranzo, è come, dai… sarebbe da allinearli al muro e fucilarli, cavolo, a quelli che lo fanno. Cioè, chiuderli e buttare la chiave. A qualcuno gliene frega qualcosa?”

Che ne dite di farmi suonare una canzone nel vostro nuovo album? (Bonehead, ex chitarrista Oasis)

Liam: “Certo. Perché no? Però si deve portare la parrucca di Freddie Starr. È un vecchio, Bonehead, è stato a qualche nostro concerto.”

Andy: “Sì, è venuto a un sacco di concerti, cavolo. È una persona squisita. È sempre il benvenuto.”

Non parlo con i miei fratelli da più di 30 anni e non li considero più parte della mia famiglia. Pensi che la tua relazione con Noel arriverà mai a questo punto? (Gwyneth Harding)

Liam: “Nah, 30 anni sono tanti, cavolo. 29 magari? Nah, impossibile, no. Perché ci pensi, giusto? Pensi che la vita è troppo breve, cazzo. Tutte queste menate.”

NME: “Pensi che la faida stia già finendo, in un certo senso?”

Liam: “Sì, penso di sì. Perché ho parlato con suo figlio al telefono l’altro giorno. Pensavo fosse Anais [la figlia di Noel N.d.A.] invece era quello piccolo. M’ha detto tipo: “Ah, ok zio Liam” e pensi tra te e te: “Tutte cazzate” [le litigate in famiglia], no?” Ma la penso ancora allo stesso modo su quello che è successo. E penso di essere cambiato un po’… Non…sai, sono sempre io, quindi Noel dovrà farsene una ragione. Non cambierò, e sono sicuro che nemmeno lui cambierà. Ecco qua. È già cambiato da quando… dice un sacco di cazzate ultimamente, vero?”

NME: “Perchè hai ritirato la denuncia?”

Liam: “Perché? Perché penso che ho ottenuto delle scuse alla fine. Anche se erano un po’ tirate, ma dovevo farlo, è semplice. Voglio essere sul palco tanto quanto lo vuole il pubblico, quindi dovevo farlo per la band, per me. Cazzo, non siamo… non annulliamo concerti perché abbiamo preso una sbronza. E lo capiranno tutti, il management , tutti, alla fine, che l’ho fatto per noi, perché io non mi faccio fare causa.”

NME: “Ultimamente sembrava che non potesse parlarne, per paura che tu l’avresti denunciato di nuovo…”

Liam: “Sta solo facendo il coglione, non ti pare? Ma certo che ne può parlare. D’altronde ne ha parlato, no? Ha mentito, si è inventato delle cazzate alla conferenza stampa. Quindi dovevo metterlo al suo posto. E penso di avercelo messo. E se continua a rompere il cazzo, se ne becca un’altra.”

NME: “Ma le cattiverie legali sono finite per ora?”

Liam: “Non erano cattiverie, però. Non credo. Mi sono divertito, ad essere sincero.”

NME: “Cosa provi quando vedi Noel che canta dal vivo le canzoni degli Oasis?”

Liam: “Le canzoni sono sue. Può farci quello che vuole.”

Riuniresti gli Oasis se il Manchester city vincesse il campionato quest’anno? (Lisa Luong)

Liam: “Non lavorerei se e quando vincessero il campionato, cavolo. Sarei fuori a fare casino, cazzo. Andrei a cercare Adam Ant e lo farei nascondere. Non avrei tempo di lavorare.”

Gem: “E pare proprio che sia possibile.” [N.B. L’intervista è avvenuta poco prima che il Man City battesse lo United 6-1 N.d.A.]

Liam: “Conduciamo la classifica con due punti di vantaggio, ora iniziamo la fuga, cazzo.”

Gem: “Quindi metti in borsa la crema solare…”

Andy: “Andiamo a fare casino.”

NME: “Che ne pensi di tutto l’affare Carlos Tevez – che è in esilio dalla squadra dopo aver, apparentemente, rifiutato di fare la riserva contro il Bayern Monaco?”

Liam: “Giusto… Tevez è un amico per noi, no? Ci ha fatto entrare in tribuna qualche volta, è sempre stato gentile. Ma penso comunque che nessuno è più importante del Man City. Quindi, alla fin fine, non mi piace dirlo, ma… si fottesse, capisci che voglio dire? Se non vai avanti e non aiuti la squadra quando sta perdendo 2 a 0 hai qualcosa che non va. Inoltre, ti pagano 250.000 sterline a settimana. E mi darebbe fastidio se fosse un altro giocatore di un’altra squadra, mi darebbe al cazzo se fosse qualche vecchio di Ipswich. È solo che non è giusto, tutta questa merda… Ma continuo a pensare che è un gran giocatore.”

NME: “Saresti disposto a perdonarlo?”

Liam: (con aria munifica) “Sì. Lo perdòno.”

E’ vero che hai chiesto scusa ai Viva Brother in Giappone? Ho sentito che ti sei scusato per averli criticati pesantemente… (Tom Deacon)

Liam: “No. Non gli ho chiesto scusa. Li ho salutati. Non ho problemi con nessuna band. Sto solo vedendo di che pasta sono fatti.”

NME: “Quindi sei giunto a qualche conclusione, ci pare di capire?”

Gem: “Sono giovani, hanno visto il nostro concerto da un lato del palco, poi siamo usciti e loro ci hanno detto che siamo una leggenda. Come dire: “Continuate così”. E poi hanno detto tipo: “Ehi, è il suo compleanno,” così abbiamo detto: “Tanti Auguri”.”

Liam: “Ci abbiamo chiacchierato un po’.”

Gem: “Cose che succedono tutti i giorni.”

Liam: “Pare quasi che gli siamo piombati nel camerino e gli abbiamo detto: “Siete fantastici, tirate fuori il cazzo.” Quindi, no. Non è successo così. Sto solo facendo incazzare un po’ ‘sti coglionazzi, tutto qua. E poi tornano che se la fanno sotto, e quindi… li perdòno. (Pausa) Comunque non sono un granché, no?”

Mi piacciono gli odori strani. Avete sentito qualche odore strano di recente? (Kyle Falconer, The View)

Liam: “Bhe, siamo ad Amsterdam… Gli ho odorato l’alito una volta. Era proprio strano, cazzo.”

NME: “Di che sapeva?”

Chris: “Di coriandolo.”

Liam: “Non lo so, come di qualcuno che si è dimenticato il gas acceso o qualcosa del genere. No, mi piace, è un piccolo demente, no? Tutti i membri della band sono dei bravi ragazzi, parlano solo troppo veloce, tipo “Nananananana” così, e tu pensi: “Che cazzo hai detto?” per mezzora. Fai tipo: “(annuisce con sguardo vuoto) Certo, amico.

Ancora non hai bevuto alcolici? Tra quanto ricadrai nel baratro? (Tim Chester, assistente direttore dell’NME.com)

Liam: “Pfff, è successo da un bel po’, amico. Sono IO il baratro. Solo che non vado in giro a dirlo a tutti. Ho bevuto un paio di birre… Non bevo più come prima, ma bevo quello che mi va di bere.”

Se potessi essere una qualunque specie di lucertola, quale saresti e perché? E la Pretty Green farà uscire una collezione di intimo? (Tom Meighan, Kasabian)

Liam: “La lucertola regina, Thomas, e non avevi smesso di drogarti? Sì, alla seconda domanda, ma non quella roba gommosa che metti tu.

Chiedi ad Andy Bell di riformare i Ride! (Amanda H.)

Andy: “Grazie, Amanda… Ma è Amanda Holden?”

NME: “Beh, non è specificato niente dopo la H, quindi non si sa mai.”

Liam: “Acuto…”

Hai sentito l’album di Noel? Ti piace? (Daniel Kelly)

Gem: “Beh, non ho sentito tutto l’album, solo dei pezzi. Ho sentito dei demo di Noel a suo tempo. Mi piacevano allora e mi piacciono tuttora.”

Liam: “Sarebbe meglio se li cantassi io, però, cazzo, non è vero? Verissimo! Sono bei pezzi, sì, ma sarebbero dei pezzi come si deve, se ci fossi io.”

NME: “E questo ci porta alla nostra domanda finale…”

Che musica mette tua madre a casa, a parte la tua e quella di Noel? (Michelle Bray)

Liam: “Non ne sono sicuro… Non lo so. La nostra per forza però, no? È una grande fan dei Beady Eye. Anche se sono certo che sente pure quella di Noel. Proprio prima di andare a dormire.

Fonte NME.com

nov

09

Una terrazza all’ultimo piano di un palazzo, con vista sulle sfolgoranti luci di Manhattan: Noel Gallagher stringe in mano un bicchiere di vino bianco e chiacchiera del più e del meno con degli sconosciuti. Anche se la sbronza potrebbe essere iniziata durante il party per il lancio della sua opera solista, High Flying Birds, c’è ben poca traccia di quell’edonismo leggendario e rock’n’roll che alimentò i primi, spavaldi album Oasis. Gallagher esprime la sua fiducia nel Manchester City, la squadra per cui tifa, un tempo sconclusionata, ora un team da “nouveau riche”, ed ammette che ricorda solo vagamente essere cresciuto a poche centinaia di metri da dove è nata la squadra: “Troppe droghe” nel frattempo.

Quelle sostanze sono una cosa del passato, così come gli Oasis – più o meno.
Il giorno seguente, adagiato comodamente sul divano di un hotel di Bowery Street, il cantante-chitarrista è d’umore piuttosto sommesso. È magro ed in gran forma, ma deve ancora abituarsi all’idea di una carriera solista, che è iniziata, in realtà, ad agosto 2009, quando Noel ha lasciato gli Oasis in seguito alla rottura col fratello Liam, cantante della band.

Il party sul tetto, dice, lo ha messo leggermente a disagio. “È piuttosto strano essere da solo. … L’attenzione è tutta su di me. Sarebbe stato bello far parte di una band ieri notte.
Ai tempi degli Oasis, era contento così, su un lato del palco – aveva il controllo, come autore principale delle canzoni, ma era lontano dai riflettori. Si sentirà ancora così?

Eh sì. Preferirei di gran lunga far parte di una band,” dice, poi si interrompe. “Fammi riformulare la frase. Inizialmente, quando ho cominciato, pensavo: “È una gran rottura di p***e; non ho voglia di fare queste cose alla mia età” – Gallagher ha 44 anni – “Il frontman. Potrei diventarlo, alla fine. Ogni volta che faccio le prove, mi sembra più facile. Sto andando avanti a poco a poco, giorno dopo giorno.”
È strano riscontrare una tale introspezione in una persona bollata come chiacchierona, specialmente quando i motivi ritmati di High Flying Birds mostrano un Gallagher che canta di “cavalcare tigri” e “sparare buchi nel sole”. L’album, prodotto da Dave Sardy, al timone degli Oasis nell’ultimo periodo, e rinforzato da una sezione d’archi ed un coro, risulta grandioso. Il tema ricorrente, dice Gallagher, è “la fuga ed il desiderio di essere da un’altra parte. E poi quando ci arrivi, l’erba è davvero più verde dall’altro lato?
Gallagher ammette di aver scritto il brano d’apertura, Everybody’s on the Run, “poco prima che la band si sciogliesse.” E nonostante non si renda conto che la canzone parla proprio di quello, ammette, “Chi lo sa? Inconsciamente avrei potuto avere dentro proprio quello, quando mi sono venute fuori le parole.” Non che gli vada molto di parlare di queste cose. Alla domanda a proposito dell’accusa di diffamazione lanciatagli dal Liam l’estate scorsa (e ritirata poco dopo), Noel fa una risatina – “ Non voglio essere denunciato di nuovo” – prima di ammettere che, secondo lui, “Era tutto piuttosto ridicolo. Non prendo quelle cose così sul serio. Mi hanno chiamato, mi hanno spiegato cosa stava succedendo, ed io detto, “Davvero? Che c***o.” Ma pazienza. Si va avanti. La settimana scorsa c’era quello. La prossima settimana sarà un’altra cosa.”
Per anni, non ha fatto altro che dire a chi lo intervistava che suo fratello non aveva senso dell’umorismo. Noel ce l’ha sicuramente, ma la gente spesso non lo capisce. “Tutti i c***o di giorni, faccio un’intervista, e dico delle frasi in un certo modo, con determinate parole e semantica – e c’è sempre qualcuno che si offende per quello che dico. … Faccio un commento irriverente su qualcuno, e si scatena l’inferno. È come camminare su una lastra di ghiaccio.”

Anche a causa delle proteste, Gallagher si gode tutto il processo dell’intervista, e mentre si scalda, discute a lungo di libri di poesia (“La gente me li compra per Natale, perché è bello anche solo aprire una pagina, leggere le parole di qualcuno, e dire: “C***o, è fantastico.”), la musica attuale (“Gli artic Mokeys ed i Kasabian – è strano pensare che sono le uniche vere band che valgono qualcosa”) e le immagini cinematografiche di High Flying Birds (“Non so cos’è successo stavolta. Forse è perchè non ho scritto le canzoni e sto visualizzando qualcosa. Forse è solo perchè sono un genio del c***o”). L’ultimo commento gli fa abbozzare un sorriso, ma in questo momento, sembra che non stia solo scherzando. Fare il solista ha i suoi vantaggi: non solo non deve lavorare con Liam, ma può scrivere lui tutte le canzoni. Durante l’ultimo periodo con gli Oasis, Gallagher aveva allentato il controllo, a volte con risultati infelici. “Se hai quattro autori, è difficile provare a costruire qualcosa che sia conciso e vada in una certa direzione. Per ogni “Don’t believe the truth [2005], c’era un Heathen Chemistry [2002].” E per quanto riguarda High Flying Birds? “È il miglior album che ho scritto. Non di sempre … ma da più di dieci anni a questa parte.”

Ora che si sta godendo la conversazione, è facile dimenticare che pochi minuti fa si lamentava della mancanza di esperienza come frontman e si chiedeva se gli spettatori si sarebbero divertiti ai suoi concerti. L’unico che può convincere Noel Gallagher che alla fine rinascerà come rock star solista, pare essere proprio Noel Gallagher stesso.

Mi sono fatto dal nulla,” dice. “Ho imparato da solo a suonare la chitarra. Ho fatto parte di una delle più grandi band di tutti i tempi, ho scritto alcune delle canzone migliori… il rock’n’roll per me è libertà di pensiero ed essere qualunque cosa vuoi. Capisci cosa intendo?” (auto citazione di “D’you know what I mean?” N.d.T).

Fonte: Nationalpost.com

ott

28

Noel Gallagher ha rifiutato la proposta del fratello di riunire gli Oasis nel 2015 per il ventennale di ‘(What’s The Story) Morning Glory?’.

L’ex chitarrista della band ha dichiarato che, per quanto lo riguarda, il fratello Liam può suonare anche tutto l’album, ma che lui non prenderà parte alla celebrazione.

Gallagher ha detto al BBC Newsbeat:

“Ha il mio permesso, può andare a suonarlo. [(What's The Story) Morning Glory? N.d.T.]. Può farlo se vuole. Non mi importa. Ho lasciato la band per un motivo e quel motivo è tuttora valido.”

Nonostante la recente azione legale intrapresa contro il fratello Noel, Liam aveva da poco dichiarato che i due avrebbero potuto “mettere da parte le ca**ate” e prendere in considerazione l’idea di suonare (What’s The Story) Morning Glory? per intero. Inoltre, Noel aveva ammesso in precedenza che la sua decisione di lasciare gli Oasis poteva essere stata un po’ affrettata e che avrebbe avuto piacere di organizzare un tour per celebrare il ventennale dell’album.

Contemporaneamente, l’ex “chief” degli Oasis, ha rivelato che sapeva della reunion degli Stone Roses già da un po’ di tempo.

“Lo sapevamo da un po’, ed avevamo promesso di mantenere il segreto”, ha detto al Daily Star. “È una cosa fantastica per i fan e per loro ed è una bella sensazione anche solo vederli insieme dopo così tanto tempo. Li adoro come amici e come band. Loro sono stati lontani per 15 anni, noi ci siamo separati 15 minuti fa. Aspettiamo tutti che lo facciano anche gli Smiths. Loro dicono che non succederà, ma dicevano lo stesso dei Roses.”

(What's the Story) Morning Glory?


Fonte: www.NME.com

ott

21

Ecco a voi l’intervista che Noel ha rilasciato al Details Magazine. Ne avevamo accennato due giorni fa a proposito della dichiarazione di Noel secondo cui “A Liam piacciono le risse”. Ma lasciamo parlare The Chief.

Noel Gallagher

IL RAGAZZACCIO LEGGENDA DEL BRIT-POP È UN MARITO ED UN PADRE FELICE, CHE SI È LASCIATO ALLE SPALLE GLI OASIS, MA NON LA FAIDA COL FRATELLO LIAM. SE SOLO SEGUISSE IL SUO STESSO CONSIGLIO: “DON’T LOOK BACK IN ANGER”.

Intervista di Matt Hendrikson.

Details: Sta per uscire il tuo primo album solista, Noel Gallagher’s High Flying Birds. Sei preoccupato per il fatto che hai fatto tutto da solo?

Noel Gallagher: Sì, è strano. La parte bella dell’iniziare l’avventura è finita, così come l’elemento sorpresa. E la parte di merda è aumentata. Ora devo essere io il frontman, c***o e far pagare la gente per venirmi a vedere. Non mi fido di quello che la gente si aspetta. Mettici questo nell’intervista: “Non aspettatevi di vedere niente, perché non c’è niente da vedere. È musica, non ci sono scherzetti del c***o, moonwalking, giochi di prestigio, trucchetti da circo.

Details: Non mi sei mai sembrato uno che si preoccupa di quello che si aspettano gli altri.

Noel Gallagher: No, non devo dimostrare nulla. La gente dice che ho un sacco di cose da dimostrare, e io penso: “Cazzo, davvero?”. Giustifico la gente per i primi 12 concerti, sì, dopodiché ho intenzione di svegliare l’Elvis che c’è in me. Il Kung Fu sotto il mantello, i panini e tutto.

Details: Hai sempre sostenuto che ti senti a tuo agio ad essere famoso, una cosa rara per una celebrità.

Noel Gallagher: Devo ammettere che mi sono sentito avvilito quando qui in Inghilterra è esploso lo scandalo intercettazioni e il mio nome non appariva nemmeno una volta. Non valgo abbastanza nemmeno per farmi mettere il telefono sotto controllo, c***o. E Steve Coogan sì. Sono finito, c***o. Ma non ho mai capito la gente che rompe le scatole perché è famosa. Anche negli anni ’90, quando era un casino e i fotografi mi circondavano casa, non mi è mai venuto in mente di mandare qualcun’altro a comprarmi le sigarette. Ci volevano cinque minuti – uscivo a fare una passeggiata, facevo un saluto, tornavo dentro.

Details: E quando sei stato assalito da un fan sul palco a Toronto nel 2008?

Noel Gallagher: Io non c’entravo nulla. Quello era un imbecille di m***a. Perché avrebbe dovuto attaccare me e non Liam? Dai. C***o. Avrei voluto dirgli soltanto: “Lasciami stare. Io scrivo le canzoni, c***o. Rompi le palle al tipo con gli occhiali.”

Details: Parlando degli Oasis, Be Here Now viene spesso chiamato: “l’Album Cocaina”. È corretta come etichetta?

Noel Gallagher: Ci facevamo tutta la cocaina che trovavamo. Quando prendevi la cocaina di un tempo, pensavi che tutto quello che facevi fosse fantastico. Quell’album è uno di quelli che mi piace meno, ma ci sono dentro dei ricordi davvero meravigliosi. Eravamo la band migliore del mondo. Abbiamo scoperto due DJ. Gli altri non ne tirano fuori nemmeno uno.

Details: Quando hai smesso con quel vizio?

Noel Gallagher: Una mattina nel 1998 mi sono svegliato, e c’era gente che faceva festa in casa da un paio di giorni e la maggior parte nemmeno la conoscevo. Mi sono alzato e ho cominciato a farmi di droga per colazione. Ma alla fine ho deciso che era ora di cambiare. Ho smesso per un paio di settimane, che sono diventate un paio di mesi, e dopo un po’ pensavo:”Vaff***** a questa roba. Vaff****** a queste persone. Chi c***o sono? Non mi piacciono più.” Ma la festa continuava, e dovevo allontanare amici che conoscevo da anni. All’inizio è stata dura, ma volevo arrivare a 40 anni e fare ancora queste cose? La risposta fu no. Diventare padre cambia tutto.

Details: Hai tre figli ora?

Noel Gallagher: Sì, e non si deve assumere droga con i bambini a letto. È sbagliato c***o. E non devono prendere l’abitudine da me. Presto lo scopriranno da soli, in ogni caso. Ma non voglio che mio figlio di 4 anni venga da me e mi dica:” Papà, esco stasera, e penso che proverò un po’ d’eroina, che dici?” Ti prego… i ragazzi non chiedono la droga, lo fanno e basta. Non sai come reagirai. Non voglio che i miei ragazzi tornino a casa e dicano:” Wow, sono strafatto. “Dark side of the moon” ecc.” Devi fare il detective. I ragazzi sono ragazzi, c***o, e la proveranno.

Details: In che modo essere padre ti ha cambiato?

Noel Gallagher: Ho cominciato come fanno molti padri. Mi sono goduto i lati belli, ma non mi curavo delle responsabilità. Ma ora mi piace essere padre. Con i ragazzi è diverso. Vogliono solo fare a botte. E so gestire un ragazzino di 4 anni, ogni volta che serve: ti rovino. Dammi quella c***o di mazza da baseball e ti ci spacco la testa. Mio figlio piccolo, prima di farsi il bagno, mi salta sulle costole, con tutto il peso. Pensa che mi stia massacrando di botte. Devi solo prenderlo con una mano e lanciarlo nella vasca. La mamma è una vera mamma, un vero genitore. Io sono un idiota, come genitore, c***o. Fosse per me, mangerei la cioccolata per colazione e guarderei la tv tutto il giorno, c***o. I ragazzi e la famiglia sono una cosa bella se la moglie è brava, e lei è fantastica. Mi permette di essere un uomo inutile, davvero.
Details: Russell Brand è stato il tuo testimone di matrimonio quest’estate. Com’è stato il brindisi?

Noel Gallagher: Se non foste stati me, vi sareste sbellicati dalle risate. In pratica ha detto: “Come ha fatto quest’idiota a finire con una donna così? Se non fosse stato una rock star, c***o, lei non lo avrebbe nemmeno guardato.” Era la prima volta che lo vedevo parlare di qualcuno che non fosse se stesso. Gli è costato un sacco parlare di me.

Details: Ad agosto Liam ti ha citato per diffamazione dopo che hai detto che gli Oasis avevano dovuto cancellare un concerto nel 2009 perché Liam era sbronzo. In seguito tu ti sei scusato, ma lui dice che la causa non è stata archiviata. Cosa sta succedendo?

Noel Gallagher: Non posso dire quello che voglio, altrimenti mi fanno causa. È tutto così stupido, c***o. Peggio, non è bello per niente, c***o.

Details: Quando hai capito che stava per arrivare la fine?

Noel Gallagher: [Durante quel tour nel 2009], io viaggiavo separato dal resto della band, solo per rendere la vita facile a tutti. Sapevo che non avrei fatto un altro disco con gli Oasis per un sacco di tempo. Liam non si divertiva, non si sa per quale ragione. Non avevo in programma di andarmene o chiudere tutto. Chi avrebbe lasciato tutto quello per un capriccio? Io no di certo.

Details: È vero che ti ha aggredito con una chitarra a Parigi, quando mancavano due concerti alla fine del tour?

Noel Gallagher: Liam è uno spasso, c***o. Ma c’è un altro lato di lui, che viene fuori quando beve. Io non riesco a usare la violenza. Che senso ha? Specialmente da quando abbiamo tutti una certa età e, diciamocelo, piuttosto ricchi. C***o, non ho mai iniziato una rissa in tutti i miei di 44 anni di vita. Liam VIVE di caos. È ciò che lo rende quel che è.

Details: Ti ha sorpreso che il resto della Band sia andato con Liam?

Noel Gallagher: No, volevo un lungo periodo sabbatico, e non volevo che stessero seduti a casa ad aspettare una mia telefonata. Potrei non fare un granché per i prossimi dieci anni. Loro si faranno un c**o così.

Details: Molte persone stanno celebrando il ventennale di Nevermind dei Nirvana e Ten dei Pearl Jam. Quando Definitely maybe compirà 20 anni ti verrà la nostalgia?

Noel Gallagher: No. Non guardo vecchie foto e non ascolto i miei vecchi dischi. Aspetta, davvero è il ventennale dei Pearl Jam? Non capisco. Ma chi c***o se ne frega? Ma dischi influenti come “Nevermind”, ed oso metterci anche “Definitely Maybe”… sarebbe da dare un colpetto sulla spalla ai giovani e fargli vedere quello che si sono persi. Sono contento di aver creato uno di quegli album, e sono contento di averne scritto tutte le canzoni. Mi rende molto orgoglioso che la gente ancora se lo fili, c***o.

Details: Una volta ti hanno chiesto di riassumere gli Oasis in una parola e tu hai ditto: “Me”. Lo credi ancora?

Noel Gallagher: Mi sa che quel giorno avevo bevuto, vero? Gli Oasis non possono essere riassunti in una parola. Potrei riassumerli in una frase:” Ragazzi provenienti da una casa popolare che sono arrivati molto, molto in alto.”

Details: Cosa ci sarà scritto sulla tua lapide?

Noel Gallagher: No, sulla mia lapide si leggerà: “GRAZIE MILLE. È STATA PROPRIO UNA FIGATA. ORA TOGLIETEVI DALLA MIA TOMBA, C***O.”

Fonte: www.details.com

ott

19

Noel Gallagher: ‘A Liam piacciono le risse’

Inserito da il 19 ottobre 2011

Noel Gallagher si è confidato al “Details Magazine” in uscita il prossimo 25 ottobre sul suo album solista e sui rapporti col fratello Liam ecco un estratto tratto da contactmusic.com:

Noel Gallagher rischia un altro scontro legale con il fratello Liam, con cui ha interrotto i rapporti: ha insistitito che l’ex frontman degli Oasis “VIVE di caos” ed adora iniziare risse”.

Gallagher era stato costretto a scusarsi col cantante già in un altro caso, quest’anno, dopo che Liam lo aveva citato per diffamazione per i commenti fatti su di lui in un’intervista.

I due fratelli sono ai ferri corti sin da quando gli Oasis si sono sciolti nel 2009: la loro faida si è aggravata quando Noel ha sostenuto che la band era stata costretta a ritirarsi dal “V festival” britannico due anni fa, a causa di Liam che si era preso una sbronza.

In seguito alla denuncia, Noel ha chiarito che il cantante, in realtà, soffriva di laringite.

Ma la bega legale non ha zittito Noel – che ora denuncia lo spirito attaccabrighe del fratello in una nuova intervista al Details Magazine.

Il chitarrista ha dichiarato: “Liam è uno spasso, c***o. Ma c’è un altro lato di lui, che viene fuori quando beve. Io non riesco ad usare la violenza. Che senso ha? Specialmente da quando abbiamo tutti una certa età e, diciamocelo, piuttosto ricchi. C***o, non ho mai iniziato una rissa in tutti i miei di 44 anni di vita. Liam VIVE di caos. È ciò che lo rende quel che è”.