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Ecco una recensione del live showcase di Noel Gallagher per Virgin Radio alla Salumeria della Musica di Milano di ieri 14 marzo 2012. L’articolo è scritto da Valentino Bonetti ed è tratto da: http://ossequi.blogspot.com/2012/03/noel-gallagher-salumeria-della-musica.html

Noel Gallagher per Virgin Radio alla Salumeria della Musica di Milano
Ho avuto la fortuna di essere tra i vincitori, veramente ad essere estratta è stata la mia fidanzata alla quale mando un grosso bacio via web, del concorso indetto da Virgin Radio per assistere allo showcase di Noel Gallagher che si è tenuto ieri, a partire dalle ore 18, presso la Salumeria della Musica a Milano in via Pasinetti, 4. Location esclusiva, ingresso a inviti e l’opportunità di assistere da vicino ad una performance acustica per pochi intimi. Si arriva alla Salumeria della Musica poco dopo le 18, vi sono due file, una per gli accrediti e l’altra per i vincitori del concorso, la cui stragrande maggioranza è ormai già all’interno del locale, pochi istanti di coda, comunico il mio nome alla hostess che, dopo aver verificato che sia effettivamente sulla lista, ci infila i pass-braccialetti e ci lascia entrare. Appena varcato il portico d’ingresso ecco la postazione di Virgin Radio dove ci sono DJ Ringo, Vittoria Hyde e Marco Biondi che intervistano qualche fan e conducono il countdown dell’evento per la diretta web. Il tempo di una sigaretta ed entrando incappiamo in Ron. Il locale è piccolo, per una volta ne sono felice, ed offre la possibilità di degustare ottimi salumi. Nessuno dei presenti pare essere molto interessato ai salumi e ad andare per la maggiore, come è giusto che sia quando si parla di musica, è la birra (venduta a 5 euro, piuttosto onesti). Quando al bar incrocio Francesco Mandelli la tentazione di dirgli che “I Soliti Idioti” non mi fanno ridere per niente mi assale ma mi trattengo pensando che lo vidi al vecchio Fila Forum (ora Mediolanum Forum) di Assago il 16 novembre 1997 per il mio primo concerto degli Oasis. È un fan di vecchia data, come me, ed è qui per vedere Noel Gallagher. Mentre sorseggio la mia birra ecco passare Giulia Salvi (più bella di persona che in video) che raggiunge sul palco Vittoria Hyde e Ringo che stanno introducendo la serata. Dopo la breve presentazione, durante la quale Vittoria Hyde delizia il pubblico con le sue doti vocali e Ringo gioca a fare il provolone, alle 19, puntuale come sempre, ecco materializzarsi l’autore dei più grandi successi degli Oasis, ora in giro con la sua nuova band (gli High Flying Birds) per promuovere il suo primo (ottimo ed omonimo) disco solista. Poche parole, come è nel suo stile e Noel, accompagnato da Mike Rowe alle tastiere, attacca le note di (It’s Good) To Be Free (lato b di Whatever presenta già nella raccolta The Masterplan) accompagnandosi con la chitarra acustica. Segue un altro brano degli Oasis, Talk Tonight (lato b di Some Might Say, anch’esso presente in varie raccolte della band di Manchester) prima che arrivi un brano della sua carriera solista ovvero la romantica If I Had A Gun… Dopo le emozioni regalate dal brano in questione ecco arrivare due pezzi da novanta della discografia degli Oasis: Supersonic (primo singolo in assoluto) e la deliziosa Wonderwall che Noel canta in versione alla “Ryan Adams” (you know what I mean) accompagnato da tutti i presenti. È poi la volta di un altro brano della sua nuova avventura solista quella AKA… What A Life! che le radio italiane passano tanto in queste settimane e che convince anche in versione acustica. A questo punto ecco arrivare la vera chicca della serata: D’Yer Wanna Be A Spaceman? (lato b di Shakermaker) è un brano quasi mai eseguito dal vivo (se non in occasione del tour di Definitely Maybe) ed il pezzo per i fan storici degli Oasis presenti che dimostrano di gradire enormemente l’omaggio del maggiore dei fratelli Gallagher. Il tempo della sempre emozionante Half The World Away poi Noel chiude il set con il brano senza il quale non potrebbe mai abbandonare il palco: Don’t Look Back In Anger. NME l’ha decretata la canzone con il miglior ritornello rock di sempre e, a sentire il trasporto con il quale i fan lo cantano ogni volta che viene eseguita, non si può che essere d’accordo. Noel saluta e se ne va prima che Ringo lo acchiappi e lo riporti indietro per un’altro, meritatissimo, applauso. Che dire? Noel è stato impeccabile, emozionante e di poche parole sul palco, ma lui è fatto così. La location intima e suggestiva. Un piccolo neo? Tra i fortunati presenti almeno la metà non erano, a mio modesto avviso, fan degli Oasis ma lì solo perché era un evento trendy (si dice così?) e questo è un peccato perché ordinary people that are like you and me, avrebbero dato un braccio per essere lì. Per chi ha amato gli Oasis ed ama Noel Gallagher invece è stata una serata di quelle da ricordare. Grazie Noel e grazie Virgin Radio.

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