feb

28

Ascolta la bside Shoot A Hole Into The Sun

Inserito da il 28 febbraio 2012

Ecco la bside del prossimo singolo di Noel Gallagher Shoot A Hole Into The Sun. E’ la prima traccia disponibile della collaborazione di Noel con gli Amorphous Androgynous. Il singolo Dream On sarà realizzato l’11 Marzo in formato digitale e il 12 marzo in edizione limitata vinile 12″ e CD singolo.

feb

28

Noel Gallagher suonerà un concerto a Milano il 14 marzo 2012 al quale sarà possibile assistere solo tramite inviti.

Ecco l’annuncio sul sito di Virgin Radio ed il link per partecipare.

Virgin Radio ha in serbo una grandissima sorpresa. Il prossimo 14 marzo ospiterà il mitico Noel Gallagher per un concerto esclusivo a cui si potrà assistere solo grazie agli inviti in palio con i contest legati all’evento. Una serata unica con quello che è considerato da tutti come uno degli artisti più importanti della scena rock mondiale che suonerà dal vivo solo per gli ascoltatori di Virgin Radio.

La grande notizia è che chi non potrà assistere dal vivo all’evento avrà la possibilità di vedere il concerto in diretta streaming qui sul sito virginradio.it. Giocare è facilissimo. Basta fare il log-in alla community di Virgin Radio, rispondere esattamente alle tre domande sulla storia di Noel Gallagher, incrociare le dita e aspettare la telefonata di Virgin Radio.

 

Ecco il link per partecipare: http://www.virginradio.it/top/giochi/concorsi/contest_list/noel-gallagher-in-concerto

Presto seguiranno altri dettagli sull’evento. In bocca al lupo!

feb

27

Noel Gallagher’s High Flying Birds hanno confermato la loro partecipazione all’edizione di quest’anno del V Festival che prevede le date di Chelmsford il 18 agosto e Stafford il 19 agosto.

I biglietti sono in vendita dalle 10:00 di venerdì 2 marzo 2012 sul sito del festival: http://www.vfestival.com

feb

24

Confermata la partecipazione a T In The Park 2012 per Noel Gallagher’s High Flying Birds che suonerà sabato 7 luglio 2012.

feb

24

Noel Gallagher ha dichiarato in una recente intervista al NME di aver rispolverato un paio di canzoni dai suoi vecchi demo degli Oasis e starebbe pianificando di portarle in studio per registrarle con la band.

La prima canzone si intitola “Revolution Song” e risale ai demo di Standing On The Shoulder Of Giants registrati nel 1999.

Noel ha detto: “L’ho finita adesso” e ha agiunto “Non si intitola ‘Solve My Mystery’, non si intitola ‘It’s A Crime’, è f****tamente intitolata Revolution Song”.

L’altra traccia invece si intitola “God Help Us All” che si sente in versione acustica per un pò sul DVD di Lord Don’t Slow Me Down.

Sotto ci sono le registrazioni che sono apparse sul web (Revolution Song è nella versione demo acustica, God Help Us All è tratta dal dvd documentario degli Oasis di Lord Don’t Slow Me Down).


feb

23

Ecco una gallery di foto di Noel Gallagher e della sua lunga nottata dei Brit Awards del 21 febbraio 2012. Tutto è iniziato alla cerimonia di premiazione alla O2 Arena, dove Noel Gallagher ha eseguito Aka… What A Life! con la partecipazione speciale di Chris Martin al piano.

Noel Gallagher si è trasferito con il suo entourage e in compagnia del suo amico Scully ai BRITS Sony Aftershow al The Arts Club a Mayfair. Lì, un Noel di ottimo umore, ha firmato autografi ai fans e ha posato per i fotografi.

feb

22

Noel Gallagher è stato raggiunto sul palco dei Brit Awards 2012 da Chris Martin ieri sera, 21 febbraio per una performance live di ‘AKA… What A Life’.

Il cantante dei Coldplay avevano aperto la serata alla London O2 Arena prima di accompagnare al piano i Noel Gallagher’s High Flying Birds.

feb

17

Racconto di Daniele Vettorello della sua esperienza al concerto di Manchester del 13 febbraio 2012 alla Manchester Evening News Arena:

Noel Gallagher Live

Si parte… Milano-Manchester andata e ritorno.

Da anni io e il mio socio abbiamo abbracciato la seguente teoria: live degli Oasis solo ed esclusivamente in terra Britannica e se possibile specialmente in casa loro.

L’arena che ci ospita è sempre la stessa: vecchia, sporca ma soprattutto pregna di storia musicale. Noel, il rock’n’roll e il detto: “Nessuno è profeta in patria” stanno per stravolgersi nuovamente e noi ne saremo testimoni.

Prima di Noel salgono sul palco i Reverend and the Makers (già notati in altri live) e in uscita con il loro nuovo album il 7 maggio.

Alle 21.00 spaccate Noel attacca la banda e il sold out dell’arena non si fa attendere… fiumi di birra scorrono tra le mani di inglesi urlanti.

Lo sguardo va al tizio al nostro fianco, il suo stile si è fermato al 94/96, in puro Brit… per noi è l’animo che conta.

I nuovi brani dell’album escono dalla sua voce riscuotendo un grande successo sui più giovani… ma l’attesa dei Parka fishtail guys non si fa attendere, il boato arriva con una Whatever che sa di ricordo mai svanito.

Un set acustico di vecchie gemme fa di nuovo alzare l’adrenalina e una Supesonic eccellente lascia entrare il vano desiderio del “ma se dovessero riunirsi?”.

Considerando Supersonic la vera Britpop song per i nostri gusti era un pò troppo imbavagliata in quella chitarra di legno unplugged.

Il concerto scorre senza intoppi fino ad arrivare all’ultima dove ci troviamo davanti all’ennesima meraviglia: Don’t look back in anger dove un’intera nazione ha preteso che dovesse essere l’ultima in una giornata all’insegna di qualcosa che purtroppo non c’è più ma che dobbiamo sempre onorare. Noel la esegue tutta senza lasciare spazio al karaoke style e questo “ci piace” visto e considerato che ognuno di noi sotto la cupola della Manchester Evening Arena la stava eseguendo con il cuore e non con la voce.

Qui sotto la set list:

(It’s Good) To Be Free (Oasis cover)
Mucky Fingers (Oasis cover)
Everybody’s on the Run
Dream On
If I Had a Gun…
The Good Rebel
The Death of You and Me
Freaky Teeth
Whatever (Oasis cover)
Supersonic (Oasis cover)
(I Wanna Live in a Dream in My) Record Machine
AKA… What a Life!
Talk Tonight (Oasis cover)
Soldier Boys and Jesus Freaks
AKA… Broken Arrow
Half The World Away (Oasis cover)
(Stranded On) The Wrong Beach

Encore:
Little By Little (Oasis cover)
The Importance of Being Idle (Oasis cover)
Don’t Look Back In Anger

feb

17

Track list concerto di Noel Gallagher a Belfast

Inserito da il 17 febbraio 2012

Ecco la setlist dei Noel Gallagher’s High Flying Birds alla Odyssey Arena di Belfast del 16 febbraio 2012.

(It’s Good) To Be Free
Mucky Fingers
Everybody’s On The Run
Dream On
If I Had A Gun
The Good Rebal
The Death Of You And Me
Freaky Teeth
Supersonic
(I Wanna Live In A Dream In My) Record Machine
AKA… What A Life!
Talk Tonight
AKA… Broken Arrow
Half The World Away
Solder Boys And Jesus Freaks
(Stranded On) The Wrong Beach
Whatever
Little By Little
The Importance Of Being Idle
Don’t Look Back In Anger

feb

10

Noel Gallagher ci racconta del periodo d’oro della Gran Bretagna, e si butta alle spalle le droghe e la fine degli Oasis.
Noel si è ripulito e sistemato, ma nonostante il passato burrascoso, non nutre speranze nella gioventù inetta di oggi.

“Siamo cresciuti sotto la Thatcher,” dice Noel Gallagher. “Esisteva un’etica del lavoro: se eri disoccupato, trovare lavoro era un’ossessione. Ora questi raagzzi cresciuti sotto il Labour Party e questa specie di Coalizione pensano: “Chi se ne importa, non mi interessa. Voglio andare in televisione.” C’era una mentalità diversa a quei tempi.”

Siamo in un monolocale nel nord di Londra, nel bel mezzo di una conversazione molto varia, e l’uomo la cui band attirava tutti con Tony Blair (ricordate la foto del 1997?)  le risse, l’uso cospicuo di droghe, le parolacce e l’andatura spavalda, sta sorseggiando un tè caldo e mi racconta che il paese era meglio sotto Margaret Thatcher.

“Sotto la Thatcher, che ci ha governati con un bastone di ferro,” continua, “sono state create grandi opere d’arte. Designer e musicisti straordinari. È nata la Acid House. Molto colorato e progressista.”

“Ora, nessuno ha niente da dire. Perché non ci scrivi una canzone? No grazie, lo scrivo su Twitter. Siamo in una brutta situazione se la gente preferisce i retweet ai dischi.”

Gallagher, che non è iscritto a Twitter, ha ragione. Potrebbe dimostrare di essere l’ultima vera Rock Star britannica.

È arduo immaginare un’altra ascesa che abbia catturato tanto l’immaginazione del pubblico, come la news che riportava il mancato raggiungimento della prima posizione in classifica del loro singolo, evento avvenuto nel’agosto 1995 con il grande scontro Oasis VS Blur.

“Avevo l’abitudine di dire cose orribili sui Blur,” dice Gallagher mestamente. “Eravamo come due cani da combattimento per la stampa musicale. Ma è questo che ci siamo detti io e Damon quando ci siamo visti recentemente: entrambi pensiamo che è stato una cosa fantastica. E che non succede più. Eravamo due grandi band con grandi ego. Io lui e Liam. Volevamo essere i migliori.”

Gallagher ha così ricucito i rapporti con Damon Albarn, dopo avergli augurato, in passato, che si prendesse l’AIDS e morisse.

Non ha fatto lo stesso col fratello più giovane, il cui comportamento sconsiderato, ai bei tempi, forniva la maggior parte dei titoli degli articoli dedicati agli Oasis. Nei momenti peggiori non potevano stare nella stessa stanza. Il comportamento di Liam ha spinto Noel ad abbandonare i tour del 1994 e del 2000.

Un litigio nel backstage nel 2009 ha convinto Noel a lasciare il gruppo per sempre, sancendo così la fine degli Oasis.

Prima di questa intervista, mi avevano detto che Noel non avrebbe risposto a nessuna domanda riguardante Liam.

“Ho deciso, ora che non sono più negli Oasis, che non sono più costretto a farlo,” ha risposto Gallagher quando gli ho chiesto il motivo.

“Perché tutto quello che si doveva dire è stato detto. Non ce n’è più bisogno. Voglio solo dimenticare questa guerra di personalità.

Ma dietro c’è di più. Lo scorso agosto, Liam ha fatto causa a Noel per aver detto che aveva interrotto il V Festival del 2009 a causa di una sbronza.

A novembre, Noel ha depositato la sua risposta alla Corte Suprema: nel documento accusava Liam di aver lasciato dei messaggi ingiuriosi sulla segreteria telefonica di sua moglie, di averlo attaccato con una chitarra e di aver avuto comportamenti vendicativi ed infantili in ben dodici occasioni.

Non è difficile dedurre che il divieto di parlare di Liam potrebbe avere ragioni legali.

Dal 2009 i Gallagher sono diventati dei rivali nella carriera musicale; Liam e tre dei suoi compagni di band sotto il nome Beady Eye, Noel con dei musicisti professionisti nei “Noel Gallagher’s High Flying Birds”. L’album di Noel è arrivato al numero uno ad ottobre e a febbraio il chitarrista ha cominciato un tour del Regno Unito.

“Ho ancora bisogno di una band sul palco, perché sfortunatamente non posso suonare tutti gli strumenti io nello stesso momento,” dice. “Ma ci riuscirò un giorno.”

Sembra felice da solo. Mi domando, se non avesse discusso con Liam avrebbe sciolto gli Oasis lo stesso?

“Trovavo sempre più difficile andare avanti con gli Oasis, è vero,” concorda Gallagher, “perché a nessuno importava davvero del disco successivo.”

“Abbiamo portato avanti un paio di tour e di album disastrosi, poi siamo tornati al meglio. Ma mettiamola così: tre milioni di persone sono venuti a vederci live; non abbiamo venduto tre milioni di dischi.”

“Sareste diventati una band nostalgia?”

“Come è vero che nessuno di coloro che va a un concerto dei Rolling Stones si interessa al loro prossimo album. Più dischi fai più è difficile dire cose nuove. Comunque alla fine i nostri affari personali sono andati così male che è stato meglio per tutti finirla lì.”

Sono passati due anni, e nonostante il caso giudiziario, Gallagher non sembra affatto carico di tristezza. Un metro e settantacinque, Noel è asciutto e sveglio, e possiede la sicurezza che solo 30 milioni di sterline in banca possono dare.

Ha sminuito anche le sue sopracciglia da uomo-lupo.

“Grazia mi ha inserito in cima alla Classifica della Lussuria l’anno scorso, quindi qualcosa di buono lo sto facendo,” dice. “Una donna della mia stessa età non si sarebbe mantenuta così. Mi spiace per la situazione delle ragazze nell’industria musicale. Hanno davvero vita breve. Per esempio, Duffy: chi? Via. Era grandiosa. E non dubito neanche per un istante che la stessa cosa avverrà per Adele.”

Anche se fa tutto il sostenuto, adesso, c’è stato un tempo in cui Gallagher non era così sicuro di se stesso. La fortuna degli Oasis raggiunse il picco nel 1995 col concerto di Knebworth, cui parteciparono 375.000 persone in due sere. Poi cominciarono i guai.

“Passammo un periodo, tra il 1998 e il 2000, in cui tutti divorziammo” dice Gallagher. “La Creation (l’etichetta discografica) stava andando a gambe all’aria. Mia figlia non aveva due genitori stabili: sua madre non era una rock-star, ma sfortunatamente si comportava come se lo fosse. Cercavo di staccarmi dalla droga, ma sono solo passato da quelle illegali a quelle legali. Se ti fai curare in privato, quelli non vedono l’ora di appioppartele. Chiedilo a Keith Richards.”

Gallagher ora è completamente pulito, a parte una birra o una sigaretta ogni tanto. Non ha dubbi su cosa lo abbia fatto cambiare.

“Conoscere mia moglie,” dice. “È lei che ha catalizzato tutto.”

Noel ha conosciuto Sara MacDonald, una pubblicitaria, ad Ibiza nel 2000 quando era ancora sposato con la prima moglie, Meg Mathews. È stata citata in divorzio nel 2011, anche se Gallagher più tardi ha dichiarato che ha ammesso di aver commesso adulterio solo per velocizzare l’azione legale.

“Quando l’ho conosciuta, avevo una cerchia di amici dove andavano ancora di moda party stile anni ’90,” dice.

“Avevo venduto la casa di Primerose Hill per allontanarmene, ma il party si spostò con me in campagna. Ne avevo fin sui capelli e il mio corpo era al limite. Decisi di rigar dritto per due settimane. Poi le due settimane diventarono due mesi. D’improvviso ti ritrovi a pensare “Aspetta, queste persone sono fuori di mente… Non me ne piace nemmeno una.” Tutta la mia vita ruotava intorno a 12-20 persone così me ne sono allontanato per sempre. È stata la cosa più difficile che abbia mai fatto. Poi dal nulla incontro Sara e mi appare la strada su cui sono ora.”

I due stanno insieme da undici anni ed hanno due figli: Donovan di quattro anni e Sonny di uno. Si sono sposati lo scorso giugno. Quando gli domando perché si è deciso dopo undici anni, Noel minimizza la cosa.

“Arriva un punto in cui a 44 anni un uomo sembra stupido a dire: “Lei è la mia fidanzata.” Chi sono, Rod Stewart?”

Tuttavia, il matrimonio è un’istituzione a cui nessuno lo obbliga. Non è che finalmente stia diventando… un conservatore?

Si fa scuro in volto. Non usare quella parola che inizia per C. Non avrebbe mai fatto visita al numero 10 (La residenza del primo ministro inglese, numero 10 di Downing Street, a Londra N.d.T.) se John Major lo avesse invitato, dice. Ma poi ha finito per mandare i figli alla scuola privata.

“Non voglio che tornino a casa parlando come Ali G (un personaggio di fantasia, rapper di colore N.d.T.)” spiega. “Chiunque al posto mio lo avrebbe fatto, mandare i figli ad una scuola dove non devono passare sotto al metal detector è il minimo.”

“C’è stato uno scontro con la polizia fuori dalla scuola pubblica l’altro giorno. Poi esce fuori che c’è stato un accoltellamento. Bande rivali. Non ci dovrebbero essere scontri con la polizia a scuola. Questo è Maida Vale (il quartiere altolocato dove abita Noel N.d.T.). Non è Handsworth o Tottenham (quartieri popolari N.d.T.) capito? Non voglio che i miei figli frequentino scuole del genere. Preferirei che andassero a scuola con i figli degli oligarchi russi.”

Parliamo di come l’infanzia dei suoi figli sarà diversa dalla sua. La madre di Gallagher si è allontanata dal padre violento di Noel negli anni ’80, portando con sè Noel, Liam e il fratello maggiore Paul. In un certo senso, dice Gallagher, è questo che mi ha fatto diventare quello che sono. “Trovavo conforto nella musica” afferma. Dubita che i suoi figli avranno lo stesso suo bisogno della musica. C’è troppa tecnologia, troppo Twitter. È a questo punto che sostiene che la gente era più ambiziosa ai tempi della Thatcher.

“I ragazzini adesso guardano “America’s Hardest Prisons” (“Le prigioni più dure d’America”, un documentario americano) e vogliono far parte di una gang” sostiene Noel. “Non hanno immaginazione. Quando avevo 16 anni guardavo “Il Padrino”, ma non pensavo mica “Bene, ora vado dal barbiere e gli chiedo il pizzo.”

“La mia generazione avrebbe pensato “C’è una scuola di recitazione qui vicino? Chi ha composto la colonna sonora? Chi era Francis Ford Coppola?” È la de-educazione della massa.”

“Lo scorso agosto ero in tour in Europa e la gente mi faceva domande sugli scontri. In tutto il mondo, in Siria, in Egitto, c’era gente che lottava per la libertà. E quei ragazzini a Londra spaccavano tutto per una tuta griffata. È imbarazzante.”

Gallagher fu arrestato appena adolescente per piccoli reati, incluso rubare un camioncino del latte. Lo attribuisce ad un odio verso l’autorità, una reazione alle violenze del padre.

Uno dei violenti arrestati è di Burnage, il quartiere di Manchester dove sono cresciuti i Gallagher: a dirla tutta, ha rubato 175 sterline di vestiti da uno dei negozi di Liam, la Pretty Green. Ma Noel non ha affatto compassione per gli sciacalli.

“Sarebbe stato bello se, dopo gli scandali finanziari dei ministri e i bonus dei bancheri, la gente fosse scesa in strada e avesse messo a ferro e fuoco la City di Londra (il quartiere finanziario N.d.T.)” confessa Noel.

“Invece è cominciato tutto perché hanno sparato ad un pusher. Aveva una pistola, un poliziotto gli ha sparato, va tutto su twitter e prima che te ne accorgi scatta una rissa. Sono scattati centinaia di furti e mi sono vergognato di essere Mancuniano. Ho visto ragazzini in televisione che dicevano parlando come Ali G: “Così i poliziotti imparano.” Ma che significa? “Perché ti arrestano per delle stupidaggini.” Tipo cosa? Saltare su una gamba sola? Fare la camminata stupida alla John Cleese? Ma vattene a casa, idiota.”

Gallagher ha preso il ritmo ormai. Non gli sono mai mancati gli insulti per il prossimo ed ora, le cose per cui si arrabbia sono le stesse per cui si arrabbiano i lettori del “Mail on Sunday”. E anche le cose di cui gli importa, sono le stesse che importano a noi. Cresciuto, più saggio, libero dal fratello, sembra quasi che Noel Gallagher sia uno di noi.

“È un segno del tempo che passa: se prima mi offrivano sesso e droga dopo i concerti, ora mi offrono lezioni di guida gratis” dice Gallagher, a cui l’anno scorso un fan ha offerto delle lezioni di guida.

Anche la sua visione politica si è modificata, di recente.

“Fino alle scorse elezioni, ho sempre votato Labour. Ma ho perso fiducia in quel partito. Dopo gli scandali sulle spese dei politici e quello che è successo con le banche – quel biglietto con scritto “Non ci sono più soldi” ecc. (Si riferisce allo scandalo di due anni fa, in cui l’ex ministro del tesoro Liam Byrne ha lasciato un biglietto al successo per avvisarlo della situazione critica delle banche inglesi. N.d.T.) – Li guardo e penso che il partito Labour dovrebbe vergognarsi per il modo in cui hanno deluso il paese. Ho votato per un pirata alla ultime elezioni.”

Ah. Non è il cittadino valoroso che immaginavo,allora. Bene. Neanche a farlo apposta mi racconta dell’album psichedelico su cui sta lavorando, che dovrebbe uscire alla fine dell’anno, che gli alienerà le simpatie dei suoi fan più tradizionalisti.

Lo fa per dimostrare che è più di un chitarrista che accontenta il pubblico, quello che una volta si derideva dicendo “Oasis Quo”?

“Non voglio essere “interessante”,” dice Noel. “Non voglio l’applauso della critica. Non voglio che le mie canzoni siano un commento sulla società. Quello lo lascio ai Radiohead. È per questo che non abbiamo mai fatto tre date a Wembley. Io voglio i soldi. Voglio il jet, le vacanze e la business class.”

Ma lui ha già tutto ciò, e in abbondanza. Dice che gli piacerebbe che i figli fossero più grandi e potessero andare in tour con lui – implicando che quando saranno grandi abbastanza lui si sarà ritirato. Gli suggerisco che potrebbe ritirarsi ora e godere dei frutti del suo lavoro.

“Paul McCartney fa ancora tour,” risponde. “Finché scrivi ancora canzoni, lo devi fare.”

Con tutto il rispetto per Paul McCartney, nessuno vuole sentire le sue nuove canzoni. Vogliono sentire quelle dei Beatles. Il che mi porta alla domanda inevitabile. Dato che un tour dopo la reunion degli Oasis, una volta che la sua faida con Liam si fosse risolta, sarebbe uno degli eventi che attirerebbero più soldi nella storia, quanto ha intenzione di aspettare?

“Non vorrei essere troppo diretto,” risponde, “ma quello che la gente vuole che io dica è: “Sì, non vedo l’ora di fare la reunion.” Loro parlano del 2014, il 20° anniversario di Definitely Maybe.

“Man mano che si avvicina, sì, tornerà la popolarità, i tamburi batteranno sempre più forte – ma aspettiamo che arrivi, ok? Mancano anni.”

Mancano due anni. Fossi in voi, prenoterei i biglietti per Wembley adesso.

Fonte: Dailymail.co.uk

 

feb

07

Ecco alcune foto di Noel Gallagher al suo arrivo all’Aeroporto di Perth in Australia.

feb

07

Noel Gallagher ha spazzato via le speranze che Liam riponeva in una futura reunion degli Oasis.
Liam ha affermato che la band era la sua “vita” e che preferirebbe far parte ancora degli Oasis, piuttosto che degli attuali Beady Eye.
Ma Noel, 44 anni, dice di non voler riformare il gruppo che fondò col fratello e che sciolse nell’agosto 2009.
Liam, 39 anni, ha dichiarato:

“Se la gente pensa che in futuro sarò contento per lo scioglimento degli Oasis, si sbagliano. Anche se amo I Beady Eye, preferirei fare ancora parte degli Oasis. Era quello il mio mondo. Gli Oasis erano la mia vita.”

In ogni caso Noel ha detto che aver sciolto la band era ed è ancora la cosa migliore da fare ed ha aggiunto che con l’uscita dalla band sono finite anche le sue notti brave.
Ieri ha dichiarato:

“Tutto quello che c’era da dire è stato detto. Non c’è bisogno d’altro. Voglio solo dimenticare queste guerre di personalità. Ho deciso, ora che non faccio più parte degli Oasis, che non sono più obbligato a partecipare a queste faide. Alla fine i miei affari personali sono andati così male che sarebbe meglio per tutti se la facessimo finita qui. Facevo parte di una cerchia di amici dove andavano ancora alla grande i party stile anni ’90. Ne avevo fatti troppi e il mio corpo non ne poteva più. Ho deciso di andare per la mia strada. D’improvviso pensi: “Aspetta un attimo, queste persone stanno fuori, mi sa che non me ne piace nemmeno una. La mia vita ruotava intorno a 12-20 persone e così me ne sono allontanato per sempre.”

Il colpo finale è arrivato quando Noel ha detto che resisterebbe a qualsiasi offerta in denaro gli proponessero per riformare gli Oasis nel 2014, per celebrare i 20 anni dall’uscita del primo album Oasis “Definitely Maybe”.

“Più si avvicina la data più i tamburi faranno fracasso. Ma aspettiamo. Mancano anni.”

L’album del debutto solista di Noel, Noel Gallagher’s High Flying Birds, ha raggiunto il primo posto in classifica l’anno scorso, battendo l’album dei Beady Eye di Liam, che si è fermato alla terza posizione.

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Fonte: dailymail.co.uk


 
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