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Alan McGee e i 5 concerti Oasis di sempre

Inserito da RoMe il 15 febbraio 2009

L’uomo a cui tutti noi dobbiamo tanto, Alan Mc Gee, ex boss Creation ed ex manager degli Oasis, ha stilato la classifica dei 5 concerti della band che piu’ hanno avuto significato per lui.

“All’epoca lo ignoravo, ma Noel aveva studiato per bene gli U2 per rendere grandi gli Oasis” ha scritto Mc Gee nel suo blog.

1) Earls Court, London, 1995

“Ho condiviso quest’esperienza con altre 20,000 persone. Gli Oasis allora facevano i concerti negli stadi basandosi sul loro istinto. Il concerto a Earls Court fu dopo l’uscita di Morning Glory.
Era un momento di pura tempesta edonistica e credo uno di quei rari momenti in cui la band ha colto il vero spirito della pop culture.”

2) Maine Road, Manchester, 1996

“Non era un concerto, era una vera e propria funzione religiosa. Gli Oasis non hanno fans, ma milioni di discepoli che intonano il loro amore verso la band. C’e’ una spiegazione sul perche’ nel live di “There and Then” sono state inserite le performances di Maine Road ed Earls Court, ed e’ perche’ esse sono la vera esperienza live del rock’n'roll, fondamentali quanto i Cheap Trick Live at Budokan e Alive dei Daft Punk.”

3) Loch Lomond, Scotland, 1996

Gli Oasis suonarono di fronte a 40,000 fans, e il fotografo allora immortalo’ una foto/icona di Noel che stava dietro a Liam in posa da Mick Jagger. Una foto bellissima. Li’ gli studi di Noel su Rattle and Hum degli U2 ebbero i loro frutti. La cosa divertente e’ che gli Oasis amavano alla follia gli U2 e se lo avessi saputo prima non li avrei mai scritturati! A quei tempi io e Bobby Gillespie pensavamo che la macchina commerciale degli U2 fosse il nemico piu’ potente del rock’n'roll. Ovviamente “Achtung Baby” ce lo abbiamo noi ora, e detiene il primato di vendite seguito dai Primals e dai Jesus & Mary Chain e My Bloody Valentine”

4) Aberdeen, Scotland, 1997

“Lo ammetto, ai tempi del Tour di “Be here Now” gli Oasis avevano perso il loro mordente. Non tutte le serate furono dei successoni, ma nella serata di Aberdeen i ragazzi erano un fuoco. Rock puro, senza costrizioni, senza censure, ribelle. Gli Oasis furono irriducibili promotori di feedback elettrici e di ritmi primordiali.”

5) The Word, London, 1994

“Ero in clinica per disintossicarmi a quei tempi e vidi gli Oasis sulla trasmissione “Word” che suonavano Supersonic e pensai “Cosa ho scoperto?” e poi “Questi saranno strepitosi” e indovinate un po’? cosi’ fu.”

Voglio dirvi una cosa. Dopo 15 anni, tutti li a parlarmi di nuove tendenze e di quanto gli Oasis siano a ribasso. Beh le bands della East London forse fanno qualche buon album, ma gli Oasis non hanno mai smesso di fare grandi album. Siamo onesti, gli Oasis sono gli Stones, i Beatles e-perche’ no? – gli U2 dei nostri tempi. Comprare un cd degli Oasis e’ l’unica cosa che ti lega ancora a queste grandi band, quindi fareste bene a farlo.

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