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Inserito da admin il 30 settembre 2008
Ecco una eccellente intervista fatta da Simone Sacco per MilanoWeb alla conferenza stampa di Andy Bell e Liam Gallagher di venerdì 26 settembre a Milano. E’ praticamente confermato che attualmente i piani prevedono l’arrivo degli Oasis in Italia per il tour a febbraio e con la concreta ipotesi che ci siano i Kasabian come supporto.
Ecco il link dove sono presenti anche delle foto esclusive scattate durante la conferenza stampa.
Nostra intervista a Liam Gallagher e Andy Bell che ci raccontano dell`ispirato `Dig Out Your Soul`
Dopo due album alquanto interlocutori (`Heathen Chemistry` e il penultimo, deludente `Don`t Believe The Truth`) che negli ultimi anni avevano fatto sanguinare il cuore a più di un (vero) fan del britpop, gli Oasis tornano questo fine settimana (3 ottobre) con il loro sorprendente `Dig Out Your Soul` su etichetta Sony/Big Brother.
Un lavoro, il settimo disco dei fratelli Gallagher, che riesce a fondere – in una maniera tutta sua – pruriti chitarristici alla `Definitely Maybe`, malinconie eloquenti stile `Standing On The Shoulder Of Giants` e una voglia di radici “classiche” che richiama alla memoria sia John Mayall & The Bluesbreakers – le blueseggianti `(Get Off Your) High Horse` e `The Nature Of Reality` – che i Black Rebel Motorcycle Band ripresi nel primo singolo `The Shock Of The Lightning` e gli immancabili convitati di pietra (Beatles, il Lennon versione Plastic Ono Band, i Verve citati in `To Be Where There`s Life` e `Soldier On`).
Per saperne di più su questo nuovo CD e sui piani futuri degli Oasis, MilanoWeb ha partecipato qualche giorno fa alla conferenza stampa tenuta da Liam Gallagher (voce) e Andy Bell (basso, un passato nei Ride e negli Hurricane #1) nei locali della famigerata discoteca `Hollywood`.
Partiamo dalla fredda cronaca: il 7 settembre scorso in quel di Toronto, Noel Gallagher è stato assalito da uno squilibrato sbucato all`improvviso sul vostro palco. Senza tirare in ballo esempi altamente cruenti come l`assassinio nel 2004 del povero Dimebag Darrell (freddato a colpi di pistola durante un concerto americano dei suoi Damageplan, Ndr) o quello dello stesso John Lennon, siete per caso preoccupati della vostra futura incolumità?
“(Liam Gallagher) No, in nessuna maniera. Nel frattempo abbiamo preso le nostre precauzioni ed un episodio come quello di Toronto, credimi, non si verificherà mai più su di un palco degli Oasis. E comunque quanto accaduto in Canada non dovrebbe toglierci la voglia di girare in tournée. Anche perché, a questo mondo, i pazzi si annidano ovunque: a New York come a Londra e in qualsiasi altra parte del pianeta. E` stupido stare a generalizzare…”.
Veniamo al vostro settimo disco; dopo quattordici anni spesi ad inseguire la rock-song perfetta, forse con `Dig Out Your Soul` avete leggermente abbandonato la “forma-canzone” per inseguire un discorso più legato al “suono” e, in generale, alla voglia di jammare senza costrizioni…
“(Liam) Tu dici? No, `Dig Out Your Soul` è il solito fantastico disco degli Oasis. Sicuramente non era nostra intenzione venircene fuori con un lavoro troppo diverso dal solito… E se poi è successo, tanto meglio per noi!”.
“(Andy Bell) Sicuramente in questo CD ci sono più raccordi tra un brano e l`altro e un senso di fluidità costante che tiene unito il tutto, ma non parlarei di lavoro psichedelico tout court. Le canzoni, infatti, rimangono ben distinguibili l`una dall`altra (strano, recentemente Noel al settimanale NME aveva raccontato l`esatto contrario, Ndr)…”.
“(Liam) Mettiamola così: la lavorazione attorno al disco è cominciata attorno allo scorso novembre, a dicembre eravamo già in studio a registrarlo e a gennaio abbiamo finito di mixarlo a Los Angeles. Siamo stati rapidissimi, esattamente come piace a me. Sono questi gli Oasis che mi piacciono di più: una bella base ritmica sotto e un gran concentrato di melodia sopra. Non ci serve altro…”.
Diciamo che un tale di nome Liam Gallagher è tornato prepotentemente ai tempi di `Heathen Chemestry` (2002): tre canzoni firmate di tuo pugno su quel disco, altrettante su `Dig Out Your Soul`. Tra cui la dedica speciale a John Lennon di `I`m Outta Time`…
“(Liam) Non ha importanza il numero, amico. Se su un album degli Oasis compaiono tre mie canzoni, it`s alright ! Ma se non ne compare nessuna, va benissimo lo stesso… L`importante, infatti, è che io faccia il cantante. Sulla dedica a John Lennon, invece, ho ben poco da aggiungere: lui è uno dei miei più grandi eroi di tutti i tempi e quel frammento di intervista che ho deciso di inserire dentro `I`m Outta Time` mi sembrava perfetto dato che, in quell`occasione, John parlò di Winston Churchill e della sua vita in quel di New York”.
A parte l`onnipresente Lennon, quali artisti fanno battere il cuore di Liam Gallagher?
“I soliti: Beatles, Primal Scream, Kasabian, Paul Weller, gli stessi Sex Pistols a cui gli Oasis devono molto in termini di attitudine… Il resto, però, non mi attira granché. Gli Arctic Monkeys? Mmh, così così (fa una smorfia, Ndr). I Coldplay? Nah, loro sono come un marchio negativo (letteralmente “stigma”, Ndr) ma mi ricordano anche Sting (gioco di parole intraducibile tra `stigma` e `sting`, Ndr) : troppo morbidi e borghesucci per i miei gusti”.
A quando, invece, il vostro prossimo tour europeo con (preferibilmente) qualche data su e giù per l`Italia?
“Mmh, a gennaio-febbraio del 2009. In quell`occasione saranno dei nostri anche i Kasabian e non vediamo l`ora di starcene `on the road` per tutto il resto dell`anno! E non è vero che non suoneremo niente da `Be Here Now` (il loro disco del `97, poco amato dalla critica inglese e successivo al boom dell`accoppiata `Definitely Maybe/ Morning Glory`, Ndr) visto che mai e poi mai gli Oasis hanno rinnegato quell`album… Nei nostri prossimi concerti, infatti, prevediamo di inserire in scaletta almeno un paio di brani da quel lavoro”.
`Be Here Now` è un disco fighissimo e tremendamente esagerato. Non per niente, in quel `97, fu concepito sotto l`effetto degli stupefacenti…
“Calma, adesso non ci droghiamo più! Solo il nostro grafico fa uso di roba strana e d`altronde basterebbe guardare la copertina di `Dig Out Your Soul` per rendersene conto… A parte gli scherzi, la droga è una cosa pericolosa: poco alla volta ti ammazza ed è stupido farne uso. Ecco perché il nostro ultimo album è nato mentre eravamo fatti… di gazzosa!”.
Oggi siete in promozione a Milano. E` vero che proprio qui, nella primavera del `2000 e durante il turbolento tour di `Standing On The Shoulder Of The Giants`, foste vicinissimi alla fine definitiva?
“(Liam) Sono cose che capitano, amico. Le solite stronzate che succedono in una rock`n` roll band. Quella volta, però, ho sentito il bisogno di tenere assieme la band anche se mio fratello ci aveva appena abbandonato nel bel mezzo di un tornado (successe dopo un fatale concerto a Barcellona, Ndr)…”.
“(Andy) Ieri sera eravamo nello stesso albergo di quella volta e ci sono venuti su diversi ricordi strani… In quei giorni ci accorgemmo che avremmo potuto farcela anche senza Noel anche se lui, ovviamente, ci mancava da morire”.
“(Liam) Pazienza. Quella lite tra me e lui, infatti, prima o poi doveva scoppiare visto che ce la trascinavamo dietro da troppo tempo… E meno male che un bel giorno è esplosa in tutta la sua potenza! Così, dopo essercela lasciata alle spalle, abbiamo potuto guardare di nuovo avanti”.
A proposito di guardare avanti: sembrerebbe che nel 2010 Noel pubblicherà il suo primo, attesissimo album solista…
“(Liam) Non è detto che lo faccia sul serio. E comunque, in questa band, ognuno è libero di impiegare come meglio crede il proprio tempo libero. Io, per esempio, l`anno prossimo costruirò un`arca…”.
Un disco a nome Liam Gallagher non sarebbe più semplice?
“(Liam) Nah, io resterò per sempre fedele agli Oasis. La carriera solista non fa per me: quella è una cosa che va bene per le top-model…”.
Vogliamo chiudere con un pensierino sul tuo Manchester City ultimamente ringalluzzito dai capitali arabi…?
“(Liam) Well, adesso siamo pronti a dominare il mondo! E se non lo domineremo, potremo sempre comprarcelo pezzetto dopo pezzetto…”.
Mi sembra una tattica molto “alla Oasis”…
“(Liam) Puoi scommeterci, amico. Puoi scommeterci…”.
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