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Inserito da RoMe il 17 maggio 2008

L’acquisto del nuovo numero di Mojo (Mojo Magazine June 2008 / numero 175) è davvero consigliabile. E non solo per il commovente speciale su Prince Buster, per la bella retrospettiva su Dolly Parton (che però non spiega come mai sia così popolare in Svezia), non solo per Bon Iver disco del mese o per la prestigiosissima pagina che riunisce Chaka Khan e l’oltrissima Joni Mitchell.
Il cd omaggio questa volta riesce a superare i già altissimi standard della rivista britannica. Interamente dedicato ad autori che hanno influenzato Paul Weller, contiene anche tre rarità del Modfather e soprattutto si apre con questa strepitosa cover di “Left Right & Centre”, canzone che Weller scrisse a 15 anni(!), mai pubblicata e finalmente realizzata l’anno scorso da Lord Large (già tastiersta di Electric Soft Parade e Ordinary Boys), con il leggendario Dean Parrish alla voce.
Ecco uno stralcio di intervista a Mr Weller:
Mojo: L’album e’ decisamente psichedelico. “On a Dream Reprise” sembra un viaggio dopo un acido.
Weller: Un amico mi ha detto che sembra l’album di uno che non ne ha mai fatto uno. Ed e’ un complimento. Un’altra canzone sicuramente psichedelica e’ “Echos Round The Sun”, scritta da Noel e Gem degli Oasis, alla quale io ho solo aggiunto la mia voce.
Mojo: Tu e Noel, due rappresentanti Mod per eccellenza. Uscite spesso insieme?
Weller: In realta’, non cosi’ spesso. Ogni volta uno di noi ha da fare nel suo o nello studio di qualcun altro, cosi’ non usciamo spesso, diciamo 5 volte in un anno. Ma non penso che Noel gradisca tanto uscire con me. Si gli piace bere e fare tutta quella roba rock’n'roll, ma penso che io a volte esageri talmente tanto da essere troppo anche per uno come lui (ride). Ma lui e’ uno dei miei migliori amici, mi incoraggia, s’e’ sempre mostrato disponibile per me. Ed io per lui, ovviamente.
Mojo: C’e’ una certa affinita’ tra voi,forse perche’ avete saggiato entrambi la fama e le sue conseguenze
Weller: Esatto. Io e Noel siamo diversi ma entrambi pensiamo una cosa allo stesso modo: ci sono delle cose che il lavoro implica che devi accettare. Non e’ un buon risultato fare un solo buon album, anche se sei Lee Mavers, ma farne un altro e un altro meglio ancora. Si, e’dura pressione, ma non e’ esaltante? E’ quello che serve. Senti tutta questa gente lamentarsi “Oh, sono cosi’ sotto pressione”, ma io ricordo quando dovevo fare un album ogni fottuto anno, non ogni 4 come succede adesso.
Mojo: Hai detto che a volte sei troppo fuori anche per Noel. Una volta, negli anni del Britpop, racconto’ che una notte s’e’ alzato dal letto e ti ha trovato nel suo giardino, a petto nudo, che saltellavi intorno ad un fuoco acceso e cantilenavi il tuo nome. E’ vero?
Weller: A Noel piace raccontare storielle divertenti, vero? Ma non ne ho idea di cosa stesse parlando, ma sono abbastanza sicuro che non fossi li’… ma e’ anche sicuro che Noel certe notti e’ andato fuori di testa…
Mojo: Dopo essere stato venerato da artisti come Noel o Graham Coxon negli anni ’90, ora sei un’icona anche per le nuove generazioni come Arctic Monkeys, The Rifles and The Enemy. Come ci si sente?
Weller: E’ una delle piu’ belle cose che possa capitarti. Un sacco di band che sono state influenzate o ispirate da te. So cosa significa. E’ come quando incontro Macca. Ogni volta penso “Cazzo, e’ Macca!”. E’ fantastico.
L’intera intervista la troverete, in lingua originale, nella rivista Mojo di giugno 2008.
tnx scyho.com
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