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E’ accaduto di nuovo, almeno un paio di canzoni tra quelle che saranno incluse nel nuovo disco degli Oasis sono state ‘piratate’ online. In aggiunta, altre versioni demo di qualche canzone già edita sul precedente disco “Don’t Believe The Truth”, hanno visto la luce illegalmente sul web.

Precedentemente nessuno aveva ascoltato completamente ‘Stop The Clocks’. Tranne i presenti al concerto del 3 maggio 2003 allo Zanzibar Club di Liverpool, dove Noel Gallagher fece una apparizione a sorpresa e suonò in acustico per la prima (ed unica) volta ad un pubblico la canzone che ha anche dato il titolo alla raccolta ‘Best Of’ del 2006 “Stop The Clocks”.

“Stop The Clocks” da allora è stata molto chiacchierata con Noel che più volte l’ha menzionata. Una registrazione del concerto di 5 pezzi acustici allo Zanzibar è stato più volte annunciato come in circolazione, ma nessuno in realtà lo ha mai ascoltato se non per brevissimi frammenti audio e con scarsa qualità.

Tra le altre canzoni che sono apparse online ci sono “Nothin’ On Me” e “I Wanna Live A Dream (In My Record Machine)”.

La prima è cantata da Liam. Precedentemente descritta su Q Magazine come una canzone di “10 epici minuti psichedelici”. La versione online è molto più breve di 10 minuti, è di circa 4 minuti e mezzo, ma si coglie tutta la psichedelia della canzone.
Contestualmente sono apparse online anche alcune versioni demo di canzoni del precedente album “Don’t Believe The Truth”. Versioni demo relative alle sessioni di registrazione (poi accantonate) ai Sawmills Studios con i Death In Vegas alla produzione. Le versioni demo sono di:

- A Bell Will Ring (demo)
- Eyeball Tickler
(demo)
– Lord Don’t Slow Me Down (con Liam alla voce)
- Love Like A Bomb
(demo)
– Meaning of Soul (demo)

Non è la prima volta che questo accade. Nel 2005, l’intero album “Don’t Believe The Truth” fu reso disponibile online con le versioni integrali in studio direttamente da iTunes un mese prima della sua realizzazione commerciale dopo che il sito con sede in Germania interpretò erroneamente la data di realizzazione.

Gli album che lo hanno preceduto: “Heathen Chemistry” e “Standing On The Shoulder of Giants” hanno avuto la stessa sorte.

In questo caso per le nuove tracce apparse sono palesemente versioni demo, di scarsa qualità audio. Adatte comunque per sopire per un pò (o forse per stimolare) l’appetito dei fans.

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